Lo stress cronico non resta nella tua testa

Stress cronico

La storia in breve -

  • Il termine stress psicologico è fuorviante, perché non esiste uno stress che sia solo psicologico... non è tutto nella tua testa
  • Lo stress cronico interferisce con il sistema immunitario, provoca cambiamenti epigenetici, e scatena infiammazioni sistemiche che provocano molte malattie croniche
Grandezza testo:

Del Dott. Mercola

L'ansia per un progetto di lavoro... un diverbio coniugale... problemi finanziari... problemi di salute... l'elenco dei potenziali fattori di stress è infinito, ma da qualunque parte il tuo stress provenga, probabilmente inizia nella tua testa.

Un accenno di preoccupazione potrebbe presto diventare una valanga d'ansia. Potrebbe tenerti sveglio la notte, con la mente che corre veloce tra i potenziali "e se" e i peggiori scenari. Peggio ancora, se il problema è ancora in corso, lo stato di stress potrebbe diventare la tua nuova normalità: gli ormoni dello stress, l'infiammazione e tutto il resto.

I pensieri nella testa sono solo l'inizio o, forse più precisamente, sono le ruote che mettono in moto il meccanismo dannoso noto come stress cronico e, una volta che si è avviato, è molto facile che sfugga al controllo. Come riportato in Science News:

"La ricerca sullo stress ha ottenuto attenzione con un colpo da maestro di scienza della salute chiamato Whitehall Study, in cui dei ricercatori britannici hanno dimostrato che i lavoratori stressati soffrivano di effetti negativi.

Da allora gli scienziati hanno descritto il modo in cui un cervello stressato provoca un rilascio di ormoni senza controllo, che porta a uno squilibrio dell'immunità e al deterioramento fisico a lungo termine.

Questi effetti hanno un caro prezzo da pagare che va oltre l'ansia e le altre sfide psicologiche che le persone affrontano giorno dopo giorno."

Stress: non è solo nella tua testa

Conosci il detto "piove sempre sul bagnato"? È una buona descrizione dello stress cronico nel tuo corpo, perché rende praticamente tutto più difficile. Infatti il termine stress psicologico è fuorviante, perché non esiste uno stress che sia solo psicologico... non è tutto nella tua testa.

Diciamo che perdi il lavoro o stai soffrendo per il disturbo post-traumatico da stress (DPTS) dovuto a un abuso che hai subito da bambino. Vengono rilasciati ormoni dello stress in eccesso, tra cui cortisolo, adrenalina e noradrenalina. La tua reazione allo stress diviene squilibrata: non si spegne.

Di conseguenza il sistema immunitario ne soffre, e i cambiamenti epigenetici si verificano rapidamente. Lo stress inizia a provocare un'infiammazione sistemica di basso grado, e improvvisamente la pressione sanguigna si alza, l'asma peggiora e continui a prendere il raffreddore.

Quel taglio alla gamba non sembra voler guarire, e la tua pelle è un disastro. Hai problemi a dormire e, a livello emotivo, ti senti sull'orlo dell'esaurimento.

Lo stress aumenta di 21 volte il rischio di infarto

Gli agenti di polizia affrontano chiaramente uno stress amplificato sul lavoro, e i ricercatori hanno scoperto che avevano 21 volte più probabilità di morire per un infarto durante una lite che durante le attività di routine. Non è del tutto sorprendente finché non lo paragoni al rischio di attacco cardiaco durante l'allenamento, che aumentava solo di sette volte.

Probabilmente ad aumentare il rischio non è la differenza di sforzo fisico tra le due situazioni... è il livello di stress sperimentato che aumenta il rischio di infarto a dismisura.

Inoltre, di lunedì si verificano più attacchi cardiaci e altri eventi cardiovascolari rispetto a qualsiasi altro giorno della settimana. Questo "fenomeno cardiaco del lunedì" è stato riconosciuto da tempo e da molto si ritiene collegato allo stress da lavoro.

Durante i momenti di forte stress, il corpo rilascia ormoni come la norepinefrina, che i ricercatori ritengono possano causare la dispersione dei biofilm batterici dalle pareti delle arterie. Questa dispersione può consentire agli accumuli di placca di allentarsi improvvisamente, innescando così un infarto.

Lo stress contribuisce alle malattie cardiache anche in altri modi. Oltre alla norepinefrina, il corpo rilascia anche altri ormoni dello stress che preparano il corpo a combattere o scappare. Uno di questi ormoni è il cortisolo.

Quando lo stress diventa cronico, il sistema immunitario diventa sempre più insensibile al cortisolo, e poiché l'infiammazione è parzialmente regolata da questo ormone, questa diminuzione della sensibilità aumenta la risposta infiammatoria e permette all'infiammazione di andare fuori controllo. L'infiammazione cronica è un segno distintivo non solo delle malattie cardiache ma di molte malattie croniche.

Lo stress è associato al diabete e a una dozzina di altre conseguenze gravi

Le persone che crescono in condizioni socioeconomiche povere presentano livelli di marcatori infiammatori più elevati, come l'interleuchina-6 (IL-6) e la proteina C-reattiva (CRP). Hanno anche il doppio delle probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 da adulti, in parte per via dell'elevata infiammazione.

Le persone che hanno subito abusi da bambini tendono anche ad avere livelli maggiori di infiammazione cronica, così come chi fa da badante ai propri cari. Come riportato in Science News:

"Gli scienziati stanno ora scavando più a fondo, analizzando i cambiamenti nell'attività dei geni alla base dell'infiammazione e dello spegnimento dei recettori. Ad esempio, lo stress infantile potrebbe influire sulle cellule immunitarie chiamate macrofagi attraverso cambiamenti epigenetici, ovvero alterazioni che influenzano i livelli di attività dei geni senza modificare il DNA sottostante."

Lo stress prolungato può anche danneggiare le cellule cerebrali e farti perdere la capacità di ricordare le cose. Le cellule cerebrali dei ratti stressati sono notevolmente più piccole, specialmente nell'area dell'ippocampo, che è la sede dell'apprendimento e della memoria.

Lo stress provoca un arresto del sistema neuroendocrino e immunitario e sembra innescare un processo degenerativo nel cervello che può portare al morbo di Alzheimer. Anche l'aumento di peso indotto dallo stress è reale e comporta in genere un aumento del grasso della pancia, che è il grasso più pericoloso da accumulare per il corpo, e aumenta il rischio cardiovascolare.

Lo stress altera il modo in cui il grasso viene depositato per via di ormoni specifici e altre sostanze chimiche che il corpo produce quando sei stressato. È evidente che lo stress influisce su praticamente tutto il corpo, e quelli che seguono sono i disturbi più comuni causati o peggiorati dallo stress:

Malattie cardiovascolari

Ipertensione

Depressione

Ansia

Disfunzione sessuale

Infertilità e ciclo irregolare

Raffreddori frequenti

Insonnia e stanchezza

Problemi di concentrazione

Perdita di memoria

Variazioni dell'appetito

Problemi digestivi e disbiosi

Lo stress può provocare disturbi di stomaco

I problemi digestivi sono sulla lista del Dott. Sapolsky qui sopra, il che ha un senso perché la reazione allo stress provoca una serie di eventi intestinali dannosi, tra cui:

  • Ridotto assorbimento dei nutrienti
  • Minore ossigenazione dell'intestino
  • Un flusso sanguigno al sistema digestivo fino a quattro volte minore, che porta a una riduzione del metabolismo
  • Diminuzione della produzione enzimatica nell'intestino

Lo stress cambia la risposta immunitaria e il comportamento delle cellule

Lo stress ha un ruolo nel cancro, non tanto come causa, ma perché sembra alimentare la sua crescita (o interferire con i processi che altrimenti potrebbero rallentarlo). Ad esempio, gli ormoni dello stress, la noradrenalina e l'epinefrina, favoriscono la crescita dei vasi sanguigni che aiutano a far crescere i tumori della prostata. Invece, secondo Science News, nelle donne con crescita pelvica (che erano in attesa di analisi per determinare se le crescite erano cancerogene o benigne), quelle con un buon sostegno sociale (e presumibilmente quindi meno stress) avevano più cellule immunitarie che attaccavano le masse.

È stato anche dimostrato che lo stress aumenta di 30 volte la probabilità di diffusione del cancro, o metastasi, cioè una delle principali cause di morte per cancro. Lo stress cronico porta anche all'arresto della segnalazione del cortisolo. In caso di un'esposizione eccessiva al cortisolo, alcuni recettori delle cellule si disattivano, compresi i recettori delle cellule immunitarie. Questo è uno dei motivi per cui le persone stressate hanno circa il doppio delle probabilità di prendere il raffreddore dopo l'esposizione al virus, rispetto alle persone non stressate.

I fattori che peggiorano lo stress

Il Dott. Sapolsky spiega che sei più vulnerabile allo stress se si avverano i seguenti fattori:

  • Senti di non avere alcun controllo
  • Non ricevi alcuna informazione predittiva (quanto sarà difficile la sfida, quanto a lungo andrà avanti, ecc.)
  • Senti di non avere via d'uscita
  • Credi che le cose stiano peggiorando
  • Non hai una "spalla su cui piangere"

Le persone al vertice della piramide sociale hanno un maggiore senso del controllo perché sono quelle che conducono il gioco, e in genere hanno più connessioni sociali e risorse a loro disposizione. Il risultato è meno stress, che a lungo andare si traduce in un minor tasso di malattia. Lo stress è anche strettamente correlato all'esperienza del piacere, associata al legame della dopamina con i recettori del piacere nel cervello. Le persone con uno status socioeconomico inferiore sembrano trarre meno piacere dalle loro vite. Forse è per questo che la terapia della risata è così efficace nell'alleviare lo stress.

D'altro canto, anche le emozioni positive come la felicità, la speranza e l'ottimismo provocano cambiamenti nelle cellule del corpo, provocando anche il rilascio delle sostanze chimiche cerebrali del benessere. Anche se è possibile generare una felicità artificiale (e temporanea), ad esempio assumendo droghe o alcol, si può ottenere la stessa "botta" di endorfine e dopamina attraverso delle abitudini sane come l'esercizio fisico, le risate, abbracci e baci, il sesso o legando con i propri figli. Se ti stai chiedendo quanto può essere potente ed efficace, un abbraccio di 10 secondi al giorno può scatenare reazioni biochimiche e fisiologiche nel corpo che possono migliorare significativamente la salute.

Secondo uno studio, questo implica:

La riduzione del rischio di cardiopatie

La riduzione dello stress

Combattere la stanchezza

Il potenziamento del sistema immunitario

Combattere le infezioni

Alleviare la depressione

La EFT è incredibile per alleviare lo stress

Una regolare gestione dello stress è fondamentare praticamente per chiunque. Per alcuni, questo può significare stare lontano da persone negative o eccessivamente stressate o, per lo meno, spegnere il notiziario serale se è troppo sconvolgente, per evitare di sentire uno stress empatico. In definitiva, comunque, ciò che fai per alleviare lo stress è una scelta personale, poiché le tue tecniche di gestione dello stress devono piacere a te e, cosa più importante, funzionare per te. Se un round di kickbox ti aiuta a uscire dalla frustrazione, fallo. Se la meditazione fa più per te, anche quella va bene.

Anche farsi un bel pianto di tanto in tanto può essere utile, perché le lacrime versate per una reazione emotiva, come tristezza o estrema felicità, contengono un'alta concentrazione dell'ormone adrenocorticotropo (ACTH), una sostanza chimica legata allo stress. Un'ipotesi sul perché si piange quando si è tristi è che aiuta il corpo a rilasciare alcune di queste sostanze chimiche da stress in eccesso, aiutandoti così a sentirti più calmo e rilassato. Anche le tecniche della psicologia energetica, come la tecnica del rilascio emozionale (EFT), possono essere molto efficaci nell'aiutarti a riprogrammare davvero le reazioni del corpo agli inevitabili fattori stressanti della vita quotidiana.

Questo è importante perché, in generale, un fattore di stress diventa un problema quando:

  • La tua risposta ad esso è negativa
  • I tuoi sentimenti e le emozioni sono inadatte alle situazioni
  • La reazione dura troppo tempo
  • Ti senti continuamente travolto, sopraffatto o oberato di lavoro

Quando esegui la EFT, si utilizza un semplice tocco con la punta delle dita sulla testa e sul petto per immettere energia cinetica su specifici meridiani, mentre pensi al tuo particolare problema (che si tratti di un evento traumatico, una dipendenza, un dolore, ecc.) e ripeti affermazioni positive ad alta voce. La combinazione dei colpetti sui meridiani energetici con le affermazioni positive agisce riparando il "cortocircuito" (il blocco emotivo) del sistema bioenergetico corporeo, ripristinando così l'equilibrio mentale e fisico, fondamentale per una buona salute e per la guarigione dallo stress cronico.