La sindrome da shock tossico associata agli assorbenti interni è in aumento

Assorbenti interni

La storia in breve -

  • La sindrome da shock tossico (TSS) è un rischio associato all'uso di assorbenti interni. Usare i tamponi super assorbenti e/o tenerli troppo a lungo, sono due principali fattori di rischio
  • Un'indagine francese ha rivelato tracce di diossine, pesticidi, insetticidi e sottoprodotti alogenati in 11 marchi di tamponi e assorbenti. In un marchio di tamponi di cotone biologico è stato trovato il glifosato
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Del Dott. Mercola

Nel corso della sua vita una donna media utilizza da 11.000 a oltre 16.000 assorbenti interni. In più, molte usano normali assorbenti igienici. Ma lo sapevi che questi prodotti possono essere uno dei principali rischi di esposizione tossica?

Ad esempio, gli ftalati (che danno agli assorbenti quella consistenza liscia e rifinita) sono noti per deregolare l'espressione genica e ormonale.

I produttori di tamponi e assorbenti non sono tenuti a divulgare gli ingredienti utilizzati perché i prodotti per l'igiene femminile sono considerati "dispositivi medici" e i contenuti sono informazioni riservate.

Detto questo, la maggior parte degli assorbenti interni contengono un miscuglio di cotone, rayon e fibre sintetiche. Oggi, la maggior parte del cotone è geneticamente modificato (GM), e anche se i rischi sono sconosciuti, inserire del cotone GE nella vagina più volte al mese probabilmente non è diverso dall'assunzione di cibo OGM.

Per quanto ne sappiamo potrebbe essere peggio, considerando il fatto che la parete vaginale è altamente permeabile, e consente alle proteine OGM di accedere direttamente al flusso sanguigno. Un'altra preoccupazione è costituita dalla contaminazione da pesticidi, così come dall'aggiunta di un numero non definito di sostanze chimiche e sottoprodotti non dichiarati del processo di produzione.

La sindrome da shock tossico

La sindrome da shock tossico non è una novità. È sempre stata un rischio associato all'uso di assorbenti interni. Il legame tra i tamponi e la sindrome da shock tossico (TSS) fu inizialmente scoperto negli anni '80 dal microbiologo Philip Tierno, PhD, e il suo team.

All'epoca, si determinò che la TSS era associata ai materiali sintetici usati nei tamponi superassorbenti. Questi materiali sintetici non sono più consentiti, ma la TSS continua ad essere un problema. Ora si riportano anche diverse reazioni allergiche.

Seconda la CNN:

"Quelle fibre amplificavano il batterio dello stafilococco, se era presente un ceppo tossigenico", ha affermato Tierno. Circa il 20% delle persone possiedono naturalmente il batterio dello stafilococco. Durante il periodo di maggior spavento per la TSS nel 1980, furono segnalati 890 casi al CDC.

... Il numero di casi di TSS dal 1998 si è ridotto da 138 a 65 nel 2012. Tierno però sostiene che ci sono ancora prodotti che utilizzano rayon viscosa, che ha definito "il migliore di quattro pessimi ingredienti".

Il rayon è un materiale sintetico che si ottiene dalla segatura e un suo derivato è la diossina, che secondo l'EPA probabilmente è cancerogena... "Certo, un tampone ne contiene tracce", ha detto Tierno, "ma considera la vita mestruale di una donna... È un sacco di diossina assorbita direttamente attraverso la vagina".

Va direttamente nel sangue... Ogni singolo prodotto contenuto in un assorbente interno deve essere studiato. Sappiamo già che le fibre ne contengono dozzine (di sostanze chimiche), il poliestere contiene centinaia di sostanze chimiche. Non è solo una fibra che stai inserendo nel caveau vaginale".

Quali sono alcuni degli ingredienti misteriosi contenuti nei tuoi tamponi?

Un'analisi del 2014 di Women's Voices for the Earth, che ha ottenuto i documenti pubblici del brevetto detenuto da Proctor & Gamble (il produttore di Tampax e Always), ha mostrato che gli assorbenti interni potrebbero contenere i seguenti prodotti chimici:

Ovatta di cellulosa crespa

Polimeri ottenuti con fusione

Fibre rinforzate chimicamente, fibre di poliestere, torbe e schiuma

Tessuti avvolti e laminati

Gel super assorbenti e schiume a cellule aperte

Myreth-3 Myristate (come lubrificante) (brevetto U.S. n. 5.591.123)

Zeoliti naturali e sintetiche (come particelle che assorbono l'odore) (brevetto U.S. n. 5.161.686)

Alcol etossilati

Esteri della glicerina, polisorbato 20 (come tensioattivi per disperdere l'odore)

Agenti anti-batterici senza nome (brevetto U.S. n. 8.585.668)

Sostanze chimiche cancerogene come: stirene, piridina, metileugenolo e butilidrossianisolo (prodotti profumati)

Ftalati potenzialmente pericolosi (DEP e DINP) (prodotti profumati)

Muschi sintetici (potenziali interferenti endocrini) (prodotti profumati)

Numerosi allergeni (prodotti profumati)

I sostenitori della salute delle donne chiedono più trasparenza

Le continue segnalazioni di TSS e reazioni allergiche, e i test che hanno rivelato sostanze chimiche discutibili in assorbenti e tamponi, hanno portato a un movimento sempre più grande per la trasparenza e la divulgazione degli ingredienti nei prodotti per l'igiene femminile, sia negli Stati Uniti che in altri paesi. Come riportato dalla CNN:

“... Women's Voices for the Earth... ha guidato una campagna durata due anni chiamata "Detox the Box". Quando il gruppo ha testato gli assorbenti interni Always di P&G, ha scoperto che gli assorbenti igienici emettevano sostanze chimiche come stirene, cloroetano e cloroformio.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità classifica lo stirene come cancerogeno. E l'EPA sostiene che l'esposizione a breve termine ad alte concentrazioni di clorometano può avere effetti neurologici.

I Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione affermano che alti livelli di esposizione al cloroetano possono causare mancanza di coordinazione muscolare e perdita di conoscenza".

Un'indagine francese ha portato al ritiro dei prodotti

Anche un'indagine della rivista francese 60 Millions de Consommateurs ha rivelato tracce di sostanze chimiche pericolose in 11 tamponi e assorbenti diversi, tra cui diossine, pesticidi organoclorurati, insetticidi piretroidi e sottoprodotti alogenati.

I marchi testati includevano Tampax, Always, O.B., Nett e addirittura un marchio biologico. La scoperta del glifosato nei salva-slip di Organyc ha indotto il produttore, Corman, a ritirare 3.100 scatole di assorbenti venduti in Francia e in Canada. L'inchiesta ha inoltre portato l'Istituto Nazionale Francese per i Consumatori a chiedere un controllo più stretto da parte del governo sui prodotti per l'igiene femminile e una maggiore trasparenza nell'etichettatura. Secondo il The Independent:

"C'è stato un ampio dibattito sul fatto che questa sostanza chimica ampiamente utilizzata fosse cancerogena, e la ditta ha affermato che questa mossa era solo una" precauzione" messa in atto mentre indagava sulla propria catena di approvvigionamento di materie prime. Un portavoce di Corman ha affermato che erano state trovate tracce di glifosato in un campione che "non avrebbe dovuto contenere cotone biologico".

Il prezzo che paghi per i tamponi e gli assorbenti bianchi

Parte del problema ha a che fare con il trattamento degli ingredienti utilizzati nei tamponi. Per dare ai tamponi quell'aspetto bianco candido e "pulito", le fibre utilizzate devono essere sbiancate. Per farlo di solito si utilizza il cloro, che può creare diossina tossica e sottoprodotti della disinfezione (DBP) come il trialometano. La FDA suggerisce che i tamponi debbano essere privi di residui di diossina, pesticidi e erbicidi. Ma questa è una semplice raccomandazione, non un requisito.

Secondo la FDA, le tracce di diossine negli assorbenti interni non comportano rischi per la salute, eppure gli studi hanno dimostrato che la diossina si accumula nei tessuti grassi e, secondo un progetto di relazione dell'ente per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA), la diossina è una seria minaccia alla salute pubblica che non ha un livello di esposizione "sicuro". Perché la FDA non prende in considerazione questa cosa? I rapporti pubblicati mostrano che anche livelli bassi o tracce di diossina possono essere associati a:

  • Crescita anormale dei tessuti nell'addome e negli organi riproduttivi
  • Crescita anormale delle cellule in tutto il corpo
  • Soppressione del sistema immunitario
  • Sconvolgimento del sistema ormonale ed endocrino

La ricerca ha dimostrato che non solo le sostanze chimiche vengono rapidamente assorbite e fatte circolare nel resto del corpo attraverso la vagina, ma che alcune sostanze chimiche, come quelle che simulano gli ormoni, possono portare a "esposizioni più elevate di quelle previste" nel resto del corpo. Ad esempio, una dose di estradiolo applicata per via vaginale ha comportato livelli di estradiolo sistemici da 10 a 80 volte più alti di quelli ottenuti dalla stessa dose assunta per via orale.

Come evitare la sindrome da shock tossico

È importante ricordarsi che gli assorbenti interni, a prescindere dalla loro composizione, possono creare un ambiente favorevole alla crescita dei batteri. Le micro-lesioni nella parete vaginale provocate dai tamponi permettono ai batteri di entrare e accumularsi.

La sindrome da shock tossico (TSS) è tipicamente associata a tossine tossiche da Staphylococcus aureus (stafilococco) o da streptococco di gruppo A (streptococco). La TSS può essere una condizione pericolosa per la vita, quindi è importante riconoscere i segni e i sintomi. Se durante il ciclo mestruale e l'uso dei tamponi si verificano i seguenti sintomi, consulta un medico:

Improvvisa febbre alta

Vomito

Diarrea

Pressione sanguigna bassa

Convulsioni

Eruzioni cutanee sui palmi delle mani o sulle suole di piedi

Dolori muscolari

Arrossamento di occhi, bocca e/o gola

Per ridurre al minimo il rischio di questa condizione potenzialmente letale:

Evita i tamponi super assorbenti: scegli un tasso di assorbimento più basso per gestire il flusso e cambiare il tampone più spesso

Non tenere mai un assorbente interno durante la notte; al suo post utilizza un assorbente da notte

Quando inserisci un tampone, stai molto attenta a non graffiare il rivestimento vaginale (evita gli applicatori di plastica)

Durante il ciclo alterna l'uso di tamponi con assorbenti o salva-slip

Cambia i tamponi almeno ogni 4-6 ore

Non usare un tampone tra un ciclo e l'altro

Le alternative più sicure

Molti dei prodotti odierni per l'igiene femminile sono fatti principalmente di polpa di cellulosa di rayon, viscosa e cellulosa… non di cotone, tanto meno di cotone organico. Il rayon e la viscosa sono potenzialmente pericolosi in parte a causa delle loro fibre altamente assorbenti. Quando i tamponi contengono queste fibre, esse possono aderire alla parete vaginale, e quando il tampone viene tolto, le fibre sciolte restano all'interno del corpo, aumentando così il rischio di TSS.

Per fortuna esistono alternative più sicure, e dal momento che la FDA regolamenta l'assorbimento del tampone, tutti i tamponi sul mercato devono soddisfare le stesse linee guida dell'assorbimento. Secondo Tierno del NYU Medical Center, i tamponi di cotone al 100% "sono regolarmente testati per essere al di sotto dei livelli rilevabili delle tossine TSS".

Tuttavia, considerando che molto probabilmente il cotone è stato contaminato da pesticidi e insetticidi, ti esorterei a scegliere tamponi di cotone organico al 100% certificati dall'USDA.

L'introduzione del cotone Bt nel 2002, che è geneticamente modificato per produrre il proprio pesticida interno, avrebbe dovuto portare a una riduzione dell'uso di insetticidi nelle coltivazioni di cotone. In realtà, rispetto al cotone indigeno il cotone Bt richiede una maggiore irrorazione di pesticidi. Il cotone Bt ha creato nuovi parassiti resistenti e per controllarli ora gli agricoltori usano 13 pesticidi in più rispetto a prima della sua introduzione.

Quindi, non solo il cotone stesso è un pesticida (perché la tossina Bt è prodotta in ogni cellula della pianta), ma il raccolto è contaminato anche da pesticidi topici! Nel complesso, questo rende il cotone Bt una scelta discutibile per i tamponi. Un'altra alternativa è la coppa mestruale, che funziona in modo simile a un diaframma, e permette di evitare del tutto i tamponi. Inoltre cerca tamponi che siano:

  • Lavorati senza cloro per evitare sottoprodotti tossici come la diossina
  • Privi di fibre sintetiche e plastiche
  • Privi di polpa di cellulosa: traspiranti, assorbenti e che salvano anche gli alberi
  • Ipoallergenici, soprattutto se hai una pelle sensibile