Il contenuto dei broccoli riduce il rischio di obesità e contribuisce al trattamento del diabete

Broccoli

La storia in breve -

  • Il sulforafano, uno zolfo organico contenuto nei broccoli e altre verdure crucifere, può ridurre il rischio di obesità ed essere un'alternativa ideale o un supplemento della metformina nel trattamento del diabete di tipo 2
  • Il sulforafano riduce la produzione di glucosio e favorisce l'espressione genica del fegato. I pazienti affetti da diabete disregolato che consumavano estratto di germogli di broccolo insieme alla metformina hanno manifestato un calo del 10% della glicemia a digiuno rispetto al gruppo placebo
  • I broccoli e i germogli di broccolo svolgono anche una potente attività antitumorale grazie al sulforafano e altre sostanze chemoprotettive.
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Del Dott. Mercola

I broccoli e i germogli di broccolo svolgono una potente attività antitumorale grazie al sulforafano, un tipo di zolfo presente in natura, e ad altre sostanze chemoprotettive. Gli studi hanno mostrato che il sulforafano:

Supporta la normale funzione cellulare e agisce da immunostimolante

Provoca apoptosi (morte cellulare programmata) nelle cellule cancerogene del colon, della prostata, del seno e nel cancro ai polmoni da fumo; tre porzioni di broccoli a settimana possono ridurre più del 60% il rischio di cancro alla prostata

Attiva il fattore di trascrizione nucleare eritroide-2 (Nrf2), un fattore di trascrizione che regola e riduce l'ossidazione cellulare e favorisce la disintossicazione, così come altri enzimi attivi nella fase 2 della disintossicazione.

È stato dimostrato che i germogli di broccolo, in particolare, aiutano a disintossicarsi da inquinanti ambientali come il benzene. Un altro studio ha rivelato che il sulforafano incrementa l'espulsione di inquinanti atmosferici del 61%. Anche i fitonutrienti come la glucorafanina, la gluconasturtiina e la glucobrassicina favoriscono la disintossicazione

Riduce il danno delle specie reattive dell'ossigeno (ROS) fino al 73%, in modo da limitare il rischio di infiammazioni, tratti caratteristici del cancro. Inoltre riduce la proteina C-reattiva, un marcatore dell'infiammazione

Diminuisce l'espressione di lunghi RNA non codificanti nelle cellule del cancro alla prostata, così da influenzare i microRNA e limitare fino al 400% la capacità delle cellule cancerogene di formare colonie

Ad ogni modo, i benefici sulla salute di questa verdura crucifera non finiscono qui. La ricerca dimostra che può ridurre il rischio di una serie di disturbi comuni, tra cui l'artrite, le cardiopatie e le malattie renali. Più recentemente, sono stati evidenziati i suoi effetti benefici sull'obesità e sul diabete di tipo 2.

Il sulforafano aiuta a ridurre il rischio di obesità

Una ricerca sugli animali suggerisce che il sulforafano può essere usato come supporto nella gestione del peso. I topi nutriti con una dieta ad alto contenuto di grassi e sulforafano ingrassavano a un ritmo più lento del 15% rispetto a quelli nutriti con gli stessi cibi ma senza supplemento di sulforafano.

Inoltre, questi assimilavano il 20% in meno di grasso viscerale, il grasso che si accumula intorno agli organi interni, particolarmente pericoloso per la salute. Dietro questi effetti sono stati scoperti due meccanismi diversi

  • Prima di tutto, è stato rilevato che il sulforafano velocizza l'imbrunimento dei tessuti. Il grasso bruno è un tipo benefico di grasso corporeo che in realtà ti aiuta a rimanere magro. È un grasso che produce calore e brucia energia, invece di immagazzinarla.
  • Il sulforafano poi riduce i batteri intestinali appartenenti alla famiglia delle Desulfovibrionaceae. Questi batteri sono noti per la produzione di tossine che contribuiscono all'endotossiemia metabolica e all'obesità 

I broccoli nel trattamento del diabete

I risultati di uno studio svedese suggeriscono che il sulforafano può anche essere d'aiuto nel trattamento del diabete, abbassando i livelli di glicemia e migliorando l'espressione genica nel fegato. Il Medical News Today riporta:

"Nonostante ci siano farmaci, come la metformina, che aiutano chi soffre di diabete di tipo 2 a gestire i livelli di glicemia, [la studentessa di dottorato Annika] Axelsson e il suo team hanno notato che alcuni pazienti non possono utilizzarli per via dei gravi effetti collaterali, tra cui danni ai reni.

In questi casi, c'è bisogno di un'alternativa sicura. Il sulforafano può servire a questo scopo? Per rispondere a questa domanda, Axelsson e suoi colleghi hanno elaborato una firma genetica per il diabete di tipo 2, basato su 50 geni associati alla malattia. I ricercatori l'hanno poi applicata ai dati pubblici di espressione genica.

Ciò gli ha permesso di stimare gli effetti di più di 3.800 sostanze sui cambiamenti dell'espressione genica nelle cellule del fegato associate con diabete di tipo 2. Il team ha scoperto che il sulforafano - un composto chimico presente nelle verdure crucifere, tra cui i germogli di broccolo, i cavoletti di Bruxelles, il cavolo e il crescione - manifestava gli effetti più forti."

Il sulforafano abbassa i livelli di glicemia nei diabetici obesi con scarso controllo glicemico

Nei test sulle cellule epatiche coltivate in laboratorio, il sulforafano è risultato ridurre la produzione di glucosio. Nei ratti diabetici, la sostanza migliorava l'espressione genica nel fegato. Successivamente, è stato testato l'effetto dell'estratto di germogli di broccolo su 97 adulti affetti da diabete di tipo 2. Tutti, eccetto tre pazienti, assumevano anche metformina.

Dopo 12 settimane, i pazienti con diabete disregolato che avevano assunto una dose giornaliera di estratto di germogli di broccolo - che contengono una quantità di sulforafano equivalente a circa 11 libbre (5 chili) di broccoli - insieme alla metformina, hanno manifestato una riduzione del 10% della glicemia a digiuno in confronto al gruppo placebo.

Il risultato rappresenta un progresso importante per la diminuzione dei rischi di complicazioni di salute, secondo gli autori, che hanno così descritto gli effetti del sulforafano:

"Il sulforafano ha sventato la produzione di glucosio nelle cellule epatiche attraverso la traslocazione nucleare di [Nrf2] e limitato l'espressione di enzimi chiave nella gluconeogenesi.

Inoltre, il sulforafano ha alterato la mappatura della malattia nel fegato animale e attenuato la produzione eccessiva di glucosio e l'intolleranza al glucosio con un'efficacia simile a quella della metformina. Infine, il sulforafano, somministrato come concentrato dell'estratto di germogli di broccolo, ha diminuito la glicemia a digiuno e l'emoglobina glicata nei pazienti obesi affetti da diabete disregolato di tipo 2".

Nessun effetto è stato riscontrato in pazienti con diabete già ben regolato. Secondo gli autori, l'estratto di broccoli può essere un buon supplemento alla metformina, perché entrambe le sostanze limitano la glicemia in modi diversi.

Mentre la metformina aumenta la sensibilità delle cellule all'insulina, aumentando l'assorbimento cellulare di glucosio (così da diminuirne i livelli nel sangue), il sulforafano sopprime gli enzimi del fegato che ne stimolano la produzione.

Il suo consumo costituisce un "sostituto ideale" per i pazienti che non tollerano la metformina. In studi futuri, i ricercatori valuteranno gli effetti del sulforafano su soggetti prediabetici per verificare la sua utilità nella prevenzione dello sviluppo del diabete di tipo 2 fin dall'inizio.

Il sulforafano combatte anche il fegato grasso

Come discusso in un post recente del blog Bulletproof, il fattore Nrf2 si lega all'elemento di risposta antiossidante (ARE), l'"interruttore principale" che regola la produzione di antiossidanti e glutatione nel corpo. Questo aiuta a spiegare perché il sulforafano sembra offrire una protezione così potente dalle malattie croniche, grazie all'attivazione del Nrf2.

Oltre a combattere cancro e diabete, i broccoli possono essere un prezioso aiuto per la steatosi epatica non alcolica(NAFLD), che colpisce fino al 25% degli americani, compresi i bambini. La NAFLD è definita come un abbondante accumulo di grassi nel fegato pur senza un rilevante consumo di alcol.

Il consumo eccessivo di carboidrati netti, specialmente il fruttosio contenuto negli alimenti trasformati, nelle bevande gassate e nei succhi, è fortemente associato con la NAFLD, che se non trattata, aumenta il rischio di cancro al fegato. La ricerca suggerisce che la formazione di grasso e gli effetti pro-infiammatori derivati dal fruttosio possono essere causati dalla deplezione transitoria di ATP (il deposito chimico dell'energia).

Questo provoca quindi la formazione di acido urico, i cui alti livelli agiscono da pro-ossidanti nelle cellule. Secondo uno studio su animali pubblicato nel 2016, il consumo a lungo termine di broccoli può diminuire le possibilità di sviluppare il fegato grasso causato da una dieta sregolata, abbassando i livelli di trigliceridi nel fegato.

Altre sostanze favorevoli alla salute contenute nei broccoli

Oltre al sulforafano, i broccoli contengono svariati nutrienti e sostanze favorevoli alla salute, tra cui:

Le fibre, che favoriscono il nutrimento del microbioma intestinale rinforzando la funzione immunitaria e riducendo il rischio di malattie infiammatorie. Esse attivano un gene noto come T-bet, essenziale per la produzione di cellule immunitarie all'interno del rivestimento dell'apparato digerente.

Queste cellule immunitarie, chiamate cellule linfoidi innate (ILCs), sostengono il mantenimento dell'equilibrio tra l'immunità e l'infiammazione e producono un ormone, l'interleuchina 22, che ti aiuta a proteggere il corpo dai batteri patogeni. Le ILC favoriscono addirittura la guarigione delle lesioni cancerose e prevengono lo sviluppo di tumori all'intestino e altre malattie infiammatorie.

La glucorafanina, un glucosinolato precursore del sulforafano, che influenza la carcinogenesi e la mutagenesi. In confronto ai broccoli maturi, i germogli possono contenere fino a 20 volte più glucorafanina

I fenoli, tra cui flavonoidi e acidi fenolici, efficaci per l'eliminazione di radicali liberi dannosi e placare l'infiammazione, che riducono il rischio di malattie come asma, diabete di tipo 2 e cardiopatie.

Uno dei modi in cui i fenoli rallentano la diffusione della malattia è attraverso la difesa dall'infezione, in particolare facendo fuori le ROS associate all'aterosclerosi e a malattie neurodegenerative come il Parkinson e l'Alzheimer

Il diindolilmetano (DIM). Il corpo produce DIM quando digerisce verdure crucifere. Come molte altre sostanze contenute nei broccoli, il DIM ha diversi benefici potenziali, tra cui il miglioramento del sistema immunitario e il contributo nella prevenzione o nella cura del cancro

Il nicotinammide mononucleotide (NMN), un enzima coinvolto nella produzione di nicotinammide adenina dinucleotide (NAD), sostanza implicata nella salute mitocondriale e nel metabolismo energetico. Il NAD può rallentare il declino della salute dovuto all'invecchiamento riportando il metabolismo a livelli simili a quelli della giovinezza.

Ricerche precedenti hanno dimostrato che, con l'età, il corpo perde la capacità di produrre NAD - un effetto probabilmente dovuto o risultante dall'infiammazione cronica. Gli studi mostrano che l'assunzione diretta di NAD è inefficace.

Al contrario, è meglio assumere il suo precursore, il NMN, che puoi trovare in broccoli, cetrioli, cavoli, avocado e altre verdure. Una volta nel tuo sistema, il NMN si converte velocemente in NAD

Cuoci velocemente al vapore i tuoi broccoli per aumentare il contenuto di sulfrorafano

Quando mangi broccoli maturi crudi, assumi solo il 12% del sulforafano totale in confronto al contenuto originale. Puoi aumentare questa quantità e addirittura massimizzare le proprietà antitumorali dei broccoli cucinandoli nel modo corretto.

Nel video qui sopra, la Professoressa Emerita Elizabeth Jeffrey, ex ricercatrice dei meccanismi alimentari per la prevenzione del cancro all'Università dell'Illinois, ci parla proprio di questo, spiegando che l'ideale è cuocere i broccoli per tre o quattro minuti. Non andare oltre i cinque minuti.

Cuocere i germogli di broccolo per tre o quattro minuti ottimizzerà il sulforafano eliminando la proteina epatospecifica - una proteina sensibile al caldo che lo disattiva - conservando l'enzima mirosinasi, che trasforma la glucorafanina in sulforafano. Senza di essa, il sulforafano non potrebbe essere assunto.

NON è raccomandabile bollire i broccoli o cuocerli nel microonde per più di un minuto, perché gran parte della mirosinasi andrebbe distrutta. Se vuoi bollire i tuoi broccoli, immergili in acqua bollente per non più di 20 o 30 secondi, poi passali in acqua fredda per fermare il processo di cottura.

Aggiungere semi di senape può massimizzare ulteriormente il contenuto di sulforafano

Il sulforafano può essere ulteriormente ottimizzato grazie all'aggiunta di cibi contenenti mirosinasi. Alcuni alimenti che possiedono quest'enzima sono:

  • I semi di mostarda
  • Il ravanello Daikon
  • Il wasabi
  • La rucola
  • L'insalata di cavolo

Aggiungere alimenti ricchi di mirosinasi è particolarmente importante se non cuoci al vapore o sbollenti velocemente i broccoli crudi. Per esempio, i broccoli surgelati possiedono in genere una quantità ridotta di mirosinasi perché secondo il procedimento sono già stati precedentemente sbollentati.

Bollirli o cuocerli al microonde può facilmente portarli a essere più o meno privi di sulforafano. Quindi, se fai uso di broccoli surgelati, assicurati di aggiungervi alimenti che contengono mirosinasi (vedi la lista sopra).

Se preferisci alimenti crudi, sarebbe meglio che mangiassi germogli di broccolo, e non broccoli maturi, perché sono una preziosa fonte di sulforafano.

I test dimostrano che i germogli di tre giorni contengono di norma fino a 50 volte più sostanze antitumorali rispetto ai broccoli maturi, tra cui il sulforafano. Questa super densità di nutrienti indica che puoi mangiarne di meno massimizzando comunque i benefici.

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