Come lo stress cronico stimola la diffusione del cancro, e cosa puoi fare per combatterlo

Stress cancro

La storia in breve -

  • Lo stress psicologico provoca infiammazione, tratto caratteristico della maggior parte delle malattie, dall'obesità al diabete e dalle cardiopatie al cancro. Disporre di metodi efficaci per la gestione dello stress è importante per un'ottima salute
  • Uno studio condotto sui topi ha dimostrato che quando gli animali erano cronicamente stressati, il loro sistema linfatico subiva cambiamenti che permettevano al cancro di diffondersi più velocemente e facilmente
  • L'ormone dello stress, la norepinefrina, può incrementare il ritmo di crescita del cancro; anche l'epinefrina si è rivelata causa di modifiche in alcune cellule cancerogene, rese resistenti alla morte cellulare
Grandezza testo:

Del Dott. Mercola

Lo stress psicologico può avere terribili conseguenze sulla tua salute. Uno dei motivi è che lo stress provoca infiammazione, che è un tratto caratteristico della maggior parte delle malattie, dall'obesità al diabete e dalle cardiopatie al cancro.

Sei anni fa, ho intervistato Donald (“Donnie”) Yance, un erborista e nutrizionista conosciuto a livello internazionale, che mi ha dato un'informazione sorprendente: nel 1908 lo stress è stato realmente identificato come causa del cancro. Donnie mi disse:

"Eli Jones, il grande specialista eclettico esperto in cancro, e probabilmente la persona più brillante che abbia mai vissuto sulla terra, scrisse un libro nel 1908 intitolato "Cancro. Sue cause, sintomi e trattamento". Nel suo libro, scritto più di cent'anni fa, non ho trovato neppure un'inesattezza."

Nel libro, il Dott. Jones rivelava le cause primarie del cancro, e la prima in lista era lo stress non curato. Da allora, numerosi studi hanno confermato questa connessione.

Lo stress cronico fa diffondere il cancro

Recentemente, uno studio condotto sui topi ha rivelato che quando gli animali erano cronicamente stressati, il loro sistema linfatico subiva cambiamenti che permettevano al cancro di diffondersi più velocemente e facilmente. Come riporta lo Science Alert:

"Nonostante lo studio non sia ancora stato condotto su esseri umani, ha rappresentato un enorme passo in avanti nella comprensione di come lo stress - che da molto ormai è collegato allo sviluppo del cancro - aiuti effettivamente le cellule tumorali a diffondersi..."

"Non intendiamo affatto dire che una persona a cui è stato appena diagnosticato il cancro non dovrebbe essere stressata, perché si tratterebbe di una delle situazioni più stressanti possibili"... Ha detto Erica Sloan, dalla Università Monash in Australia, alla ABC News.

"Ma parliamo piuttosto del modo in cui ci prendiamo cura dei malati di cancro, perché ciò suggerisce che lo stress non intacca solo il benessere del paziente, ma si insidia anche nel corpo influenzando lo sviluppo del tumore".

Come fa lo stress a stimolare la diffusione del cancro?

Le cellule tumorali si diffondono tipicamente ad altre aree del corpo attraverso i vasi sanguigni o il sistema linfatico. Gli ormoni dello stress colpiscono entrambe le vie o i canali. Per questo hanno cercato di determinare in che modo gli ormoni dello stress influenzassero la diffusione del cancro attraverso il sistema linfatico.

Il meccanismo che hanno scoperto è collegato al modo in cui l'adrenalina attiva il sistema nervoso simpatico (SNS) incrementando la velocità di produzione della linfa. L'adrenalina provoca inoltre cambiamenti fisici nei vasi sanguigni, permettendo alle cellule cancerogene di migrare in altre parti del corpo più velocemente.

L'Istituto Nazionale dei Tumori aveva anche precedentemente dichiarato che la ricerca su modelli animali suggerisce che:

"La risposta neuroendocrina nel tuo corpo (il rilascio di ormoni nel sangue in risposta alla stimolazione del sistema nervoso) può subito alterare processi cellulari importanti che aiutano a proteggere dalla formazione del cancro, così come favoriscono la riparazione del DNA e la regolazione della crescita cellulare".

Un'altra ricerca ha dimostrato che un ormone dello stress, la norepinefrina, può aumentare il tasso di crescita del cancro.

La norepinefrina può incentivare le cellule tumorali a produrre due composti (le metalloproteinasi della matrice chiamate MMP2 e MMP9) che rompono i tessuti intorno alle cellule tumorali, consentendo loro di muoversi più facilmente nel flusso sanguigno.

Una volta lì, possono viaggiare verso altri organi e tessuti e formare altri tumori.

La norepinefrina può inoltre indurre le cellule tumorali a rilasciare una sostanza chimica (il fattore di crescita dell'endotelio vascolare, o VEGF) che favorisce la crescita di vasi sanguigni che nutrono le cellule cancerogene. Anche questo può aumentare la crescita e la diffusione del cancro.

È stato scoperto che anche l'epinefrina - un altro ormone dello stress - provoca modifiche nelle cellule tumorali, in particolare nei tumori al seno e alla prostata, rendendole resistenti all'apoptosi (la morte cellulare).

Questo significa che lo stress emotivo può contribuire allo sviluppo del tumore e ridurre l'efficacia dei trattamenti.

Lo stress da lavoro aumenta il rischio di malattie cardiache

Non sorprende che lo stress psicologico possa anche avere conseguenze sulla salute del cuore. Come rivelato dal film documentario "Of Hearts and Minds", il cuore contiene in effetti neuroni simili a quelli del cervello, e i due organi sono così collegati da formare un'unica unità simbiotica.

Un fattore che causa a molte persone notevole quantità di stress è il lavoro, e secondo alcune ricerche recenti, c'è una relazione dose-dipendente tra il numero di ore che lavori ogni settimana e il rischio di sviluppare cardiopatie. Come dice il New York Times:

"Dopo aver valutato per sesso, guadagno ed altri fattori, è stato scoperto che per ogni ora in più di lavoro a settimana in dieci anni, c'era l'1% di aumento del rischio di sviluppare una malattia del cuore.

In confronto a lavorare 45 ore a settimana, lavorarne 55 ore aumentava il rischio del 16%, 60 ore del 35%, 65 ore del 52%, e 70 ore del 74%.

Lavorando 75 ore o di più raddoppiava il rischio di problemi cardiovascolari - angina, malattie coronariche, ipertensione, ictus e infarto".

Lo stress compromette la funzione surrenale?

Lo stress cronico può mettere alla prova anche le ghiandole, portando all'affaticamento surrenale. Gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali controllano molte funzioni del corpo, tra cui la reazione fisiologica allo stress “combatti o fuggi”. Una volta innescato l'affaticamento surrenale, la capacità di sopportazione dello stress può vacillare o cedere del tutto, rendendoti ipersensibile anche a stress minori rispetto a quelli che normalmente non ti buttano giù.

Molto spesso l'ansia e gli attacchi di panico sono un campanello d'allarme che ti avvisano della necessità di supporto surrenale. I fattori comuni che provocano stress eccessivo a queste ghiandole includono:

  • La resistenza ad emozioni negative irrisolte come la rabbia, i sensi di colpa e la depressione
  • Sovraffaticamento, sia fisico che mentale
  • Insonnia e/o interruzione del ciclo di luce-buio (ad esempio facendo turni di notte o andando a dormire tardi)
  • Infiammazione cronica, infezione, malattia o dolore

Ci sono diversi metodi per misurare la funzione surrenale. I modi più comuni consistono nella raccolta delle urine delle 24 ore, esame della saliva programmato, o prelievo di sangue. Quello più efficace per la maggior parte delle persone è il test delle urine. Questo consiste semplicemente nell'urinare su un bastoncino in quattro orari specifici in un arco di tempo di 24 ore, lasciarlo asciugare, e spedirlo al laboratorio per le analisi.

Mentre i casi più lievi di insufficienza surrenale possono essere risolti con erbe o integratori alimentari, come vitamina B e C, CoQ10 (vitamina Q), astragalo e cardo mariano, per nominarne alcuni, i casi più gravi possono richiedere l'assunzione di piccole dosi di ormoni come il pregnenolone (DHEA), il cortisolo, il testosterone, il progesterone, e/o altri estrogeni.

Sconfiggi lo stress con la Psicologia Energetica

Dal momento che lo stress psicologico gioca un ruolo così rilevante sulla salute, affrontare le tue emozioni è essenziale per uno stile di vita salutare. Lo stress è quasi per tutti un'inevitabile parte della vita, ma la cosa importante è capire che il modo in cui si affronta è decisivo per determinare se col tempo si trasformerà in problemi di salute.

Come sostiene un recente articolo del New York Times, la reazione allo stress dovrebbe esaurirsi più velocemente possibile dopo che il pericolo percepito è passato. Il termine scientifico per indicare questo processo è resilienza - "la capacità del tuo corpo di ritornare rapidamente alla norma, sia fisicamente che emotivamente, dopo un evento traumatico".

I metodi di gestione dello stress come gli esercizi di respirazione possono aiutare a sviluppare maggiore resilienza contro lo stress. Un altro ottimo metodo è la Tecnica del rilascio emozionale (EFT). È uno strumento della Psicologia Energetica che aiuta a riprogrammare le reazioni corporee allo stress quotidiano, così da ridurre le possibilità di contrarre effetti negativi sulla salute. È simile all'agopuntura, basata sull’idea che l’energia vitale scorre nel corpo lungo vie invisibili note come meridiani.

La EFT stimola diversi punti dei meridiani energetici nel corpo attraverso dei colpetti con le dita, e la comunicazione contemporanea di affermazioni verbali positive e personalizzate. Questa pratica può essere eseguita in solitudine o sotto la sorveglianza di un terapista qualificato. Con essa, puoi riprogrammare il modo in cui il corpo reagisce agli stress emozionali. Poiché questi fattori stressanti sono di solito associati a problemi fisici, molte malattie e altri sintomi possono migliorare o scomparire del tutto.

Riformulare gli eventi stressanti (il "reframing")

I ricercatori hanno identificato quattro fattori che determinano l'intensità della nostra risposta allo stress; i medici si riferiscono spesso a questi con l'acronimo N.U.T.S.:

  • Novità ("novelty")
  • Imprevedibilità ("unpredictability")
  • Percezione della minaccia ("threat perception")
  • Senso di non controllo ("sense of no control")

Uno strumento psicologico che può aiutarti a cambiare la tua risposta a un evento stressante è il "reframing" (riformulazione o ristrutturazione). Come evidenziato da un agopunturista abilitato, Chris Kresser, interessato alla medicina funzionale e ai principi della riduzione dello stress:

"Immagina di perdere il lavoro. Se percepissi l'evento come un segno della tua mancanza di valore e come indicatore del fatto che non avrai mai successo, puoi immaginare come risponderebbe il tuo corpo (non sarebbe divertente!). E se invece prendessi la perdita del lavoro come la possibilità per inseguire il sogno che hai sempre avuto e un'occasione per ricominciare?

In questo caso, l'evento non ti procurerebbe una reazione dannosa allo stress, ma anzi sarebbe motivo di "eustress", o stress positivo.

Non sto suggerendo che sia possibile, o addirittura desiderabile, dare una nota positiva a eventi tragici o orribili. Ma se ti senti sopraffatto da tutte le piccole scocciature quotidiane che caratterizzano la vita di tutti, il "reframing" può essere un ottimo modo di mitigare l'impatto dello stress.

Suggerimenti e trucchi del Reframing

  • Dubita dei tuoi pensieri — Solo perché pensi, non vuol dire che ciò che pensi sia reale o giusto. Molto spesso i pensieri rivelano più del nostro sistema di credenze radicato che della realtà effettiva, quindi puoi scegliere di non credere a ogni singolo pensiero che ti passa per la mente.
  • Trasforma la percezione della minaccia in una sfida — Frequentemente, dietro gli eventi stressanti si annidano occasioni nascoste. Perciò chiediti: come questa esperienza può farmi crescere e migliorare?
  • Espandi il tuo orizzonte temporale — Chiediti se quest'evento ti interesserà ancora tra un mese, un anno, o tra dieci anni. Pensi che te lo ricorderai davvero?
  • Aumenta la consapevolezza del tuo senso di controllo — Visto che è praticamente impossibile avere controllo su tutto, è la percezione del tuo senso del controllo che conta. Puoi aumentare il senso di controllo a)concentrandoti su quello che puoi davvero controllare, b)escogitando soluzioni creative, e c)facendo una lista delle risorse o delle persone a cui puoi ricorrere per farti aiutare, se dovessi averne bisogno.

Altre tecniche di gestione dello stress

Dormire — la mancanza di sonno compromette drasticamente l'abilità del tuo corpo di gestire lo stress ed è inoltre un altro fattore di rischio di attacchi cardiaci, perciò assicurarti di dormire abbastanza è la base di qualsiasi programma di gestione dello stress

Tai Chi e Qi Gong — nonostante ci siano poche prove, una meta-analisi del 2014 ha dimostrato che il Tai Chi può aiutare ad alleviare la depressione e l'ansia, migliorare il benessere psicologico, e favorire una generale gestione dello stress

Attività fisica regolare

Meditazione — prenderti anche solo dieci minuti per sederti in tranquillità, ad esempio durante le pause a lavoro, può aiutarti a ridurre la sensazione di stress e ansia

Addestramento consapevole: la ricerca ha mostrato che una terapia cognitiva basata sull'addestramento consapevole è un'efficace strumento nella prevenzione della depressione recidiva

Yoga: è stato dimostrato che i benefici della pratica regolare di yoga riducono lo stress, favoriscono il sonno e la funzione immunitaria, e diminuiscono il desiderio di cibo, tra le altre cose.

Relazioni sociali

Risate e leggerezza

Trascorrere tempo a contatto con la natura

Musica

Programmare il tempo per divertirti

Aromaterapia