6 motivi per iniziare a usare l'olio di cocco come dentifricio

Applicazioni dell'olio di cocco

La storia in breve -

  • L'olio di cocco inibisce la crescita dello Streptococcus mutans, batterio produttore di acido che costituisce una delle cause principali delle carie dentarie
  • Il dentifricio naturale non conterrà ingredienti dannosi come il fluoruro, il triclosano e il laurilsolfato di sodio (SLS)
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Del Dott. Mercola

In uno studio che analizzava le proprietà biocide dell'olio di cocco contro i batteri responsabili delle carie, l'olio si dimostrò molto efficace.

L'azione dell'olio di cocco fu testata nel suo stato naturale e dopo essere stato trattato con enzimi, in un processo simile alla digestione. L'olio fu messo alla prova contro dei ceppi di streptococco, batteri che vivono comunemente in bocca.

Fu scoperto che l'olio di cocco modificato con gli enzimi inibiva fortemente la crescita della maggior parte dei ceppi di streptococco, tra cui lo Streptococcus mutans, un batterio produttore di acido che costituisce una delle principali cause di carie dentarie. Si pensa che la scomposizione dell'olio di cocco grasso lo faccia trasformare in acidi, tossici per certi batteri. Il ricercatore capo, Dott. Damien Brady, ha detto:

"Implementare l'olio di cocco modificato dagli enzimi nei prodotti per l'igiene orale costituirebbe un'alternativa invitante agli additivi chimici, soprattutto perché funziona in concentrazioni relativamente basse. Inoltre, con una maggiore resistenza agli antibiotici, è importante che focalizziamo l'attenzione su nuovi modi per combattere le infezioni microbiche".

6 motivi per usare l'olio di cocco come dentifricio

1. Nessun agente chimico dannoso — Un dentifricio convenzionale come il Colgate Total contiene un antibatterico chimico chiamato triclosano, che è stato associato alle preoccupazioni riguardo la resistenza agli antibiotici e l'alterazione del sistema endocrino.

Le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino sono un problema grave, perché possono condurre a un'ampia gamma di problemi di salute, tra cui: cancro al seno, alle ovaie, alla prostata e ai testicoli; neonati prematuri e con un basso peso alla nascita; pubertà precoce nelle femmine e testicoli non discesi nei maschi.

Alcuni studi condotti su animali hanno dimostrato che il triclosano causava malformazioni ossee al feto nei topi e nei ratti, il che suggerisce effetti ormonali.

Il fluoruro è un altro composto chimico comunemente contenuto nei dentifrici convenzionali. Si tratta di un prodotto di scarto industriale, velenoso per il corpo anche in quantità minime...

2. Efficace contro i batteri che provocano carie — La ricerca mostra anche che massaggiare le gengive con olio di cocco per dieci minuti al giorno (continuando per tre settimane) riduce significativamente gli Streptococcus mutans che provocano carie e placche.

3. Nessun agente schiumogeno — Molti dentifrici contengono anche tensioattivi come il laurilsolfato di sodio (SLS) o il sodio lauriletere solfato (SLES). I tensioattivi sono le sostanze chimiche responsabili per l'azione schiumogena del dentifricio, ma interferiscono anche con il funzionamento delle papille gustative rompendo i fosfolipidi presenti sulla lingua.

Ciò incrementa i sapori amari e sembra essere la ragione per cui tutto ha un brutto sapore dopo esserti lavato i denti. Forse anche per questo motivo l'olio di cocco funziona così bene per l'igiene orale, perché aiuta a mantenere un equilibrio più naturale dei lipidi sulla lingua, avendo comunque potenti proprietà antibatteriche.

Senza contare il fatto che lo SLS è stato anche associato alla formazione di dolorose afte, e che la ricerca consiglia l'uso di un dentifricio che ne sia privo per le persone con afte frequenti.

4. È economico — Serve solo una piccola quantità di olio di cocco per tenere i denti puliti, e una bottiglia può facilmente durare per mesi, perciò come dentifricio è davvero economico.

5. Puoi usarlo anche per i denti del tuo cane — Mentre non vorresti mai spazzolare i denti dei tuoi animali con un ordinario dentifricio "per umani", l'olio di cocco è efficace per cani e uomini allo stesso modo. Applicarlo con uno spazzolino da denti sarebbe la cosa migliore, ma l'animale potrebbe trarne alcuni benefici per l'igiene orale anche solo leccando una piccola quantità d'olio. La ricetta in basso non è consigliata per i cani. Come notato, alcuni ingredienti buoni per il consumo umano possono essere tossici per gli animali.

6. È facile da fare — Il dentifricio all'olio di cocco è semplice da fare con solo un paio di ingredienti.

Olio di cocco

Bicarbonato di sodio, che agisce da abrasivo e favorisce lo sbiancamento

Oli essenziali che danno gusto al tuo dentifricio e danno benefici terapeutici aggiuntivi L'estratto di olio di menta piperita, per esempio, si è rivelato migliore della clorexidina contenuta nei colluttori per inibire le formazioni di biofilm associati alle carie.

Eritritolo, xilitolo o stevia (opzionali), che sono dolcificanti naturali. Lo xilitolo, in particolare, è stato associato alla riduzione di carie. Comunque, se hai intenzione di usare questo dentifricio con il tuo cane, non includere lo xilitolo perché è tossico per gli animali.

Sale

Argilla bentonite, che conferisce una consistenza pastosa e può aiutare a tirare fuori le tossine dalle gengive e dalla lingua

Puoi usare l'olio di cocco anche per fare l'oil pulling

L'oil Pulling consiste nel fare degli sciacqui in bocca con l'olio di cocco, proprio come faresti con il collutorio (tranne per il fatto che non puoi farci i gargarismi). L'olio è "lavorato" all'interno della bocca che lo spinge, lo tira e lo fa passare attraverso i denti per circa 10-15 minuti. Agli inizi, sarebbe meglio provare a farlo solo per cinque minuti alla volta.

Questo processo permette all'olio di "estrarre" dalla bocca i batteri che provocano carie ed altri detriti. Quando l'olio diventerà acquoso e bianco latte, sarà il momento di sputarlo. Come riportato dall'Indian Journal of Dental Research:

"l'oil pulling è stato largamente usato come rimedio popolare tradizionale indiano pur senza prove scientifiche per molti anni, per rafforzare i denti, le gengive e la mandibola, e per prevenire carie, alito cattivo, gengive sanguinanti, secchezza di gola e labbra screpolate".

Ad ogni modo, l'oil pulling sembra avere un effetto purificante e curativo notevole, sostenuto dalla scienza:

  • L'oil pulling riduceva il numero di batteri Streptococcus mutans (contribuenti fondamentali delle carie) nelle placche e nella saliva dei bambini. I ricercatori conclusero che "l'oil pulling può essere usato come misura preventiva nel mantenimento e nel miglioramento della salute orale".
  • L'oil pulling riduceva notevolmente le placche, migliorava la salute delle gengive e riduceva i microorganismi aerobici nelle placche dei ragazzi adolescenti affetti da gengivite indotta da placche
  • L'oil pulling è efficace tanto quanto un collutorio per migliorare l'alito maleodorante e per ridurre i microorganismi che lo causano
  • L'oil pulling dà benefici alla bocca, in parte, attraverso un'azione di pulizia meccanica. I ricercatori hanno evidenziato: "la leggenda secondo cui l'effetto del trattamento con oil pulling fosse solo un effetto placebo è stata sconfessata, e ci sono chiari segnali di un possibile processo di saponificazione ed emulsificazione, che potenziano l'azione purificante".

Vale la pena sottolineare che gli studi sopra citati hanno utilizzato olio di sesamo, che è tradizionalmente consigliato.

Perché sconsiglio i dentifrici con fluoro

Il fluoruro è stato a lungo spacciato come la risposta alla decadenza dei denti, ma negli ultimi anni lo stanno sottoponendo a uno scrutinio sempre maggiore, e per una buona ragione. Sulla rivista Langmuir è stato pubblicato uno studio rivoluzionario che ha rivelato che lo strato apparentemente benefico di fluorapatite, che si forma sui denti grazie al fluoruro, è spesso solo sei nanometri.

Per farti capire quanto sia sottile, servono 10.000 di questi strati per formare lo spessore di un capello! Gli scienziati ora hanno messo in dubbio che questo strato ultra-sottile possa davvero proteggere lo smalto e fornire un beneficio percettibile, considerando il fatto che va via semplicemente masticando. Loro sostengono:

"...si deve capire se degli strati così sottili... possano davvero agire da protettivi per lo smalto".

Infatti, secondo uno studio, il dentifricio che contiene la teobromina naturale estratta dal cacao ripara meglio e remineralizza la dentina (il tessuto che costituisce la maggior parte del dente al di sotto dello smalto) rispetto al dentifricio al fluoro. Senza contare che il dentifricio al fluoro è spesso l'unica fonte maggiore dell'assunzione di fluoruro per i bambini piccoli, ed è uno dei fattori principali del rischio di fluorosi dentale deturpante. Questo perché i bambini ingoiano la maggior parte del dentifricio che mettono in bocca.

Infatti, la ricerca ha dimostrato che per i bambini piccoli è comune ingoiare più fluoruro dal dentifricio che da tutte le altre fonti di ingestione giornaliera. Ingoiare il fluoro, come nel caso dell'acqua potabile fluorurata, è particolarmente deleterio per la salute, dal momento che la scienza dimostra che il fluoruro è una sostanza tossica che si accumula col tempo nei tessuti, crea scompiglio con gli enzimi e produce una serie di effetti collaterali gravi, tra cui una disfunzione neurologica ed endocrina.

I bambini sono particolarmente a rischio per gli effetti negativi di una sovraesposizione. Se hai un figlio piccolo perciò, è consigliabile usare un dentifricio che non contenga fluoro, anche se io consiglio lo stesso per gli adulti.

Un approccio complessivo per migliorare la salute dentale

I dentifrici che contengono ingredienti naturali, come il bicarbonato di sodio, oli essenziali, xilitolo ed altri, sembrano molto più efficaci e sicuri di quelli al fluoro. Non c'è ragione per rischiare di esporti al fluoruro o ad altri agenti chimici pericolosi come il triclosano e il laurilsolfato di sodio. Ecco le mie linee guida di base per ottimizzare la salute dentale in maniera sicura e naturale:

  • Evita l'acqua fluorurata e i dentifrici al fluoro. Al loro posto usa dentifrici naturali non fluorurati, che siano fatti in casa o di un marchio affidabile.
  • Minimizza il consumo di zuccheri e cereali. Mantieni l'assunzione di fruttosio al di sotto dei 25 grammi al giorno. Evita i cibi trasformati.
  • Assicurati di seguire una dieta ricca di cibi freschi e integrali, verdure fermentate e carne di animali nutriti con erba, che ti assicureranno di ottenere tantissimi minerali importanti per ossa e denti forti.
  • Pratica una buona igiene orale e sottoponiti a una pulizia regolare eseguita senza mercurio da un dentista naturale. Strofinare velocemente i denti con una salvietta o asciugamano prima di spazzolarli può favorire la rimozione del biofilm.

Infine, ricorda che la natura offre tante soluzioni genuine per rinfrescarti l'alito. Ad esempio, masticare prezzemolo, menta, coriandolo o fettine di zenzero è un modo naturale per farlo. Mettere una fetta di cetriolo sul palato potrebbe aiutarti a liberare la bocca dai batteri che causano cattivo odore. Secondo i principi della medicina ayurvedica, mangiare cetrioli può anche aiutare a rilasciare l'eccessivo calore dello stomaco, che si pensa sia una delle cause principali di alito maleodorante.