La ricerca dimostra la superiorità dell'olio di krill rispetto all'olio di pesce

Olio di krill

La storia in breve -

  • L'olio di krill viene spesso paragonato all'olio di pesce, ma tra i due ci sono una serie di differenze che rendono l'olio di krill una scelta più adeguata
  • Una carenza di omega-3 può aumentare il rischio di una serie di malattie, ad esempio diabete di tipo 2, cardiopatie, morbo di Parkinson e di Alzheimer, cancro, artrite e altre ancora - e in effetti potrebbe anche velocizzare il processo di invecchiamento
  • L'olio di krill è la forma di omega-3 animale più ecologicamente sostenibile, e la sua estrazione è rigorosamente disciplinata. Una nuova organizzazione permetterà inoltre agli scienziati di condurre importanti ricerche ambientali e allo stesso tempo di aiutare ad assicurare la sostenibilità della pesca del krill nell'Antartico
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Del Dott. Mercola

Ormai da molti anni, la mia fonte preferita di grassi omega-3 — se non si assumono regolarmente fonti sicure di pesce come il salmone selvaggio dell'Alaska, le sardine o le acciughe — è l'olio di krill. Infatti, sono stato uno dei primi a promuovere il krill come eccellente fonte di omega-3 derivato da animali.

L'olio di krill viene spesso paragonato all'olio di pesce, ma in effetti tra i due ci sono numerose differenze che rendono l'olio di krill una scelta più adeguata. All'inizio venivo criticato perché raccomandavo l'olio di krill come alternativa più sicura ed ecologica in confronto all'olio di pesce.

Ma nel corso degli anni i ricercatori hanno iniziato a dare al krill più attenzione, e ogni volta che i giornali pubblicavano un nuovo studio sull'olio di krill la lista di benefici diventata più lunga, e le differenze tra olio di pesce e olio di krill più pronunciate.

I benefici dell'olio di krill rispetto all'olio di pesce

Maggiore potenza — Gli studi hanno dimostrato che l'olio di krill può essere 48 volte più potente dell'olio di pesce. Ciò significa che te ne serve di meno rispetto all'olio di pesce, così come confermato da uno studio del 2011 pubblicato sulla rivista Lipids.

I ricercatori somministrarono ai pazienti una quantità di EPA e DHA derivato da olio di krill inferiore del 63% rispetto alla quantità di olio di pesce somministrato all'altro gruppo, eppure entrambi hanno manifestato valori sanguigni equivalenti. Ciò significa che l'olio di krill era più potente.

Contiene fosfolipidi — Gli acidi grassi sono idrosolubili, ma possono essere trasportati dal sangue nella loro forma libera: devono essere "confezionati" nelle lipoproteine come mezzo di trasporto. Nell'olio di krill, i grassi omega-3 sono legati ai fosfolipidi, il che significa che il corpo può assorbirli subito.

Nell'olio di pesce gli omega-3 sono legati ai trigliceridi, che invece devono essere scomposti in DHA e EPA nell'intestino, ovvero gli acidi grassi di base. Semplicemente l'intestino ne elimina circa l'80-85%. Gli studi confermano che l'olio di krill è assorbito da 10 a 15 volte meglio rispetto all'olio di pesce.

Esso può anche attraversare efficacemente la barriera sangue-cervello per raggiungere importanti strutture cerebrali.

Tra le principali sostanze contenute nelle lipoproteine ad alta densità (HDL) ci sono anche i fosfolipidi, di cui avrai bisogno in quantità elevate; aiutando le cellule a mantenere l'integrità strutturale i fosfolipidi favoriscono il corretto funzionamento cellulare.

Contiene fosfatidilcolina — Quando consumi olio di pesce, il fegato deve legarlo alla fosfatidilcolina affinché il corpo possa utilizzarlo. L'olio di krill contiene già fosfatidilcolina, il che è un altro fattore che lo rende maggiormente biodisponibile.

La fosfatidilcolina è composta in parte da colina, precursore del neurotrasmettitore essenziale acetilcolina, che manda segnali nervosi al cervello, e della trimetilglicina, che protegge il fegato.

La colina è importante per lo sviluppo cerebrale, l'apprendimento e la memoria. Infatti, svolge un ruolo vitale nello sviluppo del feto e del cervello dei neonati, perciò è particolarmente importante se sei incinta o stai allattando.

Resiste all'ossidazione — L'olio di pesce è molto incline all'ossidazione, e l'ossidazione porta alla formazione di radicali liberi. Consumare radicali liberi aumenta ulteriormente la necessità di antiossidanti.

L'olio di pesce contiene davvero pochi antiossidanti, mentre l'olio di krill contiene astaxantina (probabilmente l'antiossidante più potente in natura), motivo per cui è così stabile e resistente all'ossidazione.

Valutazioni indipendenti sulla capacità di assorbimento del radicale ossigeno (ORAC) hanno stabilito che l'olio di krill (grazie all'astaxantina) ha un potere antiossidante oltre 300 volte maggiore a quello della vitamina A ed E; oltre 47 volte maggiore a quello della luteina; oltre 34 volte maggiore del CoQ10.

È privo di contaminanti — Per via dell'esteso inquinamento delle acque, il pesce è molto soggetto alla contaminazione da mercurio e altri metalli pesanti. Il krill non è soggetto a quest'inquinamento.

Non solo è pescato da acque più pulite, ma essendo alla base della catena alimentare si nutre di fitoplancton, e non di altri pesci contaminati.

Ecologicamente sostenibile — Il krill è di gran lunga più sostenibile del pesce perché costituisce la più grande biomassa della terra. Ciò rende la pesca di krill una delle attività più sostenibili del pianeta. È inoltre una pratica attentamente disciplinata, e solo l'1% o il 2% del totale della biomassa di krill viene pescata ogni anno.

La popolazione di krill è monitorata dalla Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi dell'Antartide (CCAMLR). Il Marine Stewardship Council (MSC) garantisce che la cattura sia svolta in conformità con rigorosi criteri di sostenibilità per evitare una pesca eccessiva.

Maggiore influenza metabolica — I ricercatori hanno scoperto che l'olio di krill è decisamente migliore dell'olio di pesce in termini di influenza benefica sull'espressione genica e sul metabolismo.

I geni hanno degli "interruttori" che possono essere attivati e disattivati, che controllano praticamente tutti i processi biochimici del corpo, e ad azionare quegli interruttori sono nutrienti come i grassi omega-3.

Gli acidi grassi aiutano a coordinare i processi metabolici come la produzione di glucosio, la sintesi lipidica, l'energia cellulare, l'ossidazione, e una dozzina di altri ancora. Oggi sappiamo che vari tipi e fonti di grassi omega-3 colpiscono il tessuto epatico in modo diverso, che è ciò che uno studio del 2011 pubblicato su Frontiers in Genetics si era proposto di esaminare.

Lo studio paragonava il fegato di topi nutriti con olio di krill e con olio di pesce osservando l'espressione genica scatenata da entrambi. Nonostante entrambi i tipi di olio contengano omega-3, essi differiscono enormemente nel modo in cui influenza i geni che controllano il metabolismo. L'olio di krill:

  • Migliora il metabolismo del glucosio nel fegato, al contrario dell'olio di pesce
  • Favorisce il metabolismo dei lipidi; l'olio di pesce non lo fa
  • Aiuta a regolare la catena respiratoria mitocondriale; l'olio di pesce non lo fa
  • Riduce la sintesi di colesterolo, mentre l'olio di pesce la aumenta

L'olio di krill aiuterà a ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo e ad aumentare la produzione di energia, mentre l'olio di pesce non fa neanche questo.

L'anno scorso, uno studio italiano ha confermato che l'olio di krill favorisce il miglioramento del metabolismo dei lipidi e del glucosio, oltre che della funzione mitocondriale, che potrebbe aiutare a proteggere dalla steatosi epatica (la malattia da fegato grasso) provocata da una dieta malsana (come le diete ricche di grassi dannosi).

Stimolando alcuni percorsi del metabolismo mitocondriale, tra cui l'ossidazione degli acidi grassi, i complessi di catene respiratorie e il ciclo di Krebs, l'olio di krill aiuta a ripristinare il corretto metabolismo dell'energia mitocondriale.

L'olio di krill può offrire benefici a una dozzina di patologie

Cardiopatie, iperlipidemia; riduce la pressione sanguigna, i livelli di trigliceridi e il colesterolo LDL (cattivo), e aumenta il colesterolo HDL (buono).

La ricerca suggerisce anche che, per abbassare il colesterolo, l'omega-3 derivato dall'olio di krill può avere prestazioni migliori delle statine associate all'esercizio fisico.

In uno studio, l'assunzione di un integratore per sei settimane ha ridotto i livelli di colesterolo del 33%.

Intanto, i pazienti che assumevano statine in combinazione con una dieta povera di grassi e un esercizio fisico giornaliero hanno manifestato una riduzione del colesterolo con una media del 20%.

Infiammazione, riduzione della proteina C reattiva

Stress ossidativo

Artrite: osteoartrite e artrite reumatoide (AR).

In uno studio, 300 mg di olio di krill al giorno hanno ridotto significativamente l'infiammazione, il dolore, la rigidità e gli handicap funzionali dopo solo sette giorni, e addirittura quasi del tutto dopo 14 giorni.

Sindromi metaboliche, tra cui obesità, fegato grasso, e diabete di tipo 2 (riducendo l'infiammazione e la glicemia)

Sindrome premestruale (PMS) e dismenorrea

Disfunzioni neurologiche/cognitive, tra cui: perdita di memoria, invecchiamento cerebreale, disturbi dell'apprendimento e ADHD, autismo e dislessia, morbo di Parkinson

Cancro al colon

Malattia renale

Morbo di Crohn

Malattie autoimmuni, come lupus e nefropatia

Prevenzione del parto prematuro, e promozione dello sviluppo cerebrale infantile

Una partnership eccezionale garantisce la sostenibilità e promuove la ricerca

Come anticipato, la biomassa del krill dell'Antartico è sotto il controllo di un'organizzazione internazionale di 25 paesi chiamata Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi dell'Antartide (CCAMLR). È responsabile della gestione di una pesca sostenibile di krill e della supervisione delle forniture di krill. La CCAMLR è ben organizzata e ha sviluppato solidi programmi di ricerca che aiutano ad assicurare il successo delle misure di conservazione nell'Oceano Antartico.

Hanno anche l'autorità per gestire ulteriormente i minimi dettagli, su base stagionale, per controbilanciare qualsiasi preoccupazione abbiano riguardo la forza della popolazione del krill durante una particolare stagione di pe­sca. In più, l'MSC garantisce che le navi da pesca catturino il krill in conformità con rigidi criteri di sostenibilità. Il krill antartico dell'Aker BioMarine è certificato dall'MSC dal 2010.

La Aker BioMarine fornisce inoltre sostegno finanziario alle istituzioni scientifiche, e consente a scienziati indipendenti di usare gratuitamente le piattaforme di ricerca di bordo. Per cinque giorni all'anno, permettono anche a scienziati indipendenti di seguirli in aree specifiche per documentare gli impatti ambientali sia sul krill che sui predatori che dipendono dal krill per la sopravvivenza.

L'anno scorso, l'Aker BioMarine ha co-fondato l'Antarctic Wildlife Research Fund (AWR), ovvero una collaborazione tra scienziati, aziende (tra cui Mercola.com), e i principali gruppi ambientalisti.

Lo scopo è di raccogliere fondi per la ricerca sul krill e sul suo ruolo nell'ecosistema antartico. Secondo il presidente dell'AWR, Mark Epstein, "la fondazione dell'Antarctic Wildlife Research Fund è fondamentale per espandere le nostre conoscenze sulle popolazioni di krill nell'Oceano del Sud", e io sono orgoglioso di sostenere quest'impresa per assicurare la conservazione dell'Antartico.

Quasi tutti possono trarre beneficio da un integratore di Omega-3

Anche se consiglio di soddisfare la maggior parte delle necessità nutritive con il cibo, ci sono casi in cui gli integratori sono un'ottima idea. Quelli a base di omega-3 derivato da animali sono tra questi, perché quasi tutti i pesci sono davvero troppo inquinati per essere mangiati in sicurezza in grandi quantità. (Le eccezioni includono il salmone selvaggio dell'Alaska e pesci grassi più piccoli come sardine e acciughe)

Non fraintendere, i grassi animali omega-3 sono davvero essenziali per un'ottima salute, e molti americani ne hanno carenze gravi. A peggiorare le cose, la maggior parte della gente consuma troppi grassi danneggiati omega-6, che si trovano negli oli vegetali o nei cibi trasformati.

Secondo una ricerca pubblicata nel 2009, una carenza di omega-3 può contribuire a causare o provocare qualcosa come 96.000 morti all'anno. È stato dimostrato che delle concentrazioni scarse di EPA e DHA risultano in un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa ed accelerano il declino cognitivo. Anche le persone affette da depressione hanno manifestato livelli sanguigni di omega-3 più bassi rispetto agli individui non depressi.

A prescindere dall'età e dal sesso, aggiungere un integratore di omega-3 animale di alta qualità alla tua dieta quotidiana è una delle strategie più semplici ed efficaci per proteggere la salute. Le donne in gravidanza devono prestare particolare attenzione a questo consiglio, visto che la maggior parte delle donne hanno una carenza rilevante di questo grasso, che può creare problemi al bambino.

È importante capire che il tuo corpo non può produrre grassi omega-3, perciò il feto deve ottenerlo tutto dall'alimentazione della madre. Perciò, l'assunzione alimentare e le concentrazioni plasmatiche di DHA della madre influenzano direttamente lo stato del DHA del feto in via di sviluppo, il che può avere effetti sullo sviluppo cerebrale e sulla salute degli occhi.

Similmente, i neonati in fase di allattamento dipendono dai grassi omega-3 contenuti nel latte materno, perciò è fondamentale che le donne abbiano riserve adeguate di omega-3 per sostenere la loro salute e quella del bambino durante questa fase.

Considerazioni nell'acquisto di integratori di olio di krill

  • Assicurati che sia prodotto con il krill dell'Antartico, perché è di gran lunga il più abbondante.
  • Verifica che l'azienda produttrice abbia un certificato di sostenibilità valido rilasciato dall'MSC, che assicura che la pesca sia fatta in conformità con gli standard internazionali di conservazione.
  • L'olio di krill dovrebbe essere lavorato a freddo perché i suoi benefici biologici siano preservati. Assicurati che per estrarre l'olio dal krill non venga usato l'esano. Sfortunatamente, alcuni degli oli di krill più noti sul mercato utilizzano questo agente chimico pericoloso.
  • L'olio dovrebbe anche essere privo di metalli pesanti, PCB, diossina e altri contaminanti.
  • Le capsule dure sono preferibili a quelle molli per il fatto che le seconde permettono a più ossigeno di raggiungere il contenuto, il che promuove l'ossidazione (ovvero velocizza la rancidità). In assenza di ossigeno, l'ossidazione non può verificarsi.

L'olio di krill ha molti benefici e praticamente nessun svantaggio.

Come puoi vedere, il krill è sotto molti aspetti meglio del pesce tradizionale. Se sei all'inizio, hai bisogno di una dose minore per raggiungere gli stessi risultati, perciò è una scelta più conveniente. E, mentre il grasso omega-3 è importante per la salute generale, l'omega-3 dell'olio di krill sembra essere particolarmente efficace per il supporto dei normali livelli lipidici e della salute cardiovascolare.