I guadagni della Weight Watchers precipitano perché sempre più persone adottano una dieta chetogenica

pezzo di bistecca

La storia in breve -

  • La Weight Watchers, una delle più grandi aziende di diete, ha visto i suoi guadagni ridursi da quando sempre più persone hanno adottato una dieta chetogenica. A Luglio 2018 il valore di mercato della compagnia è sceso di oltre l'80% rispetto al valore di riferimento massimo
  • Le prove suggeriscono che la chetosi nutrizionale è un modo naturale per mangiare sano e controllare il proprio peso: i bambini nascono in stato di chetosi, e il latte materno è chetogenico
  • I chetoni simulano le proprietà del digiuno di estensione della vita, che includono il miglioramento del metabolismo del glucosio, la riduzione dell'infiammazione, l'eliminazione di cellule immunitarie disfunzionali, e la regolazione di autofagia e mitofagia nei mitocondri
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Del Dott. Mercola

Weight Watchers, una delle maggiori aziende di diete del mondo, si trova ancora una volta in difficoltà dal momento che le condivisioni diminuiscono a causa della "competizione" con la diete chetogeniche. Nel 2011, l'azienda rinunciò alla conta delle calorie, ammettendo che fosse "inutile". Ora, la CNN Business riferisce che le persone stanno abbandonando i carboidrati, e le diete che li promuovono.

"L'amministratrice delegata Cindy Grossman attribuiva il problema alla dieta cheto, un noto regime alimentare che rende il pane e altri carboidrati dei tabù. Durante una telefonata con gli analisti di mercato disse... che la cheto sta 'diventando un mezzo culturale', chiamandola perfino 'ondata cheto'" scrive la CNN.

Come risultato del cambiamento improvviso del comportamento dei consumatori, a Luglio del 2018 il valore di mercato della Weight Watchers è sceso di oltre l'80% rispetto al suo valore di riferimento massimo. Nonostante questo la compagnia non cambierà la sua strategia dietetica, afferma la Grossman.

La chetosi nutrizionale è uno stato naturale

Mentre la Weight Watchers sembra vedere la dieta chetogenica come un'altra moda passeggera che alla fine svanirà, ci sono tantissime prove che suggeriscono la chetosi nutrizionale come un modo tra i più naturali di mangiare sano e controllare il proprio peso. Lo stesso, chiaramente, non si può dire del programma Weight Watchers.

Come sottolineato in un articolo del 2014 su ketotic.org: "I neonati si trovano in stato di chetosi. È questo il loro stato normale". L'articolo sostiene un'argomentazione convincente, ovvero che il metabolismo chetogenico è "normale e desiderabile" perché i bambini nascono in chetosi, e il latte materno è chetogenico, perciò rimangono in chetosi durante tutta la fase dell'allattamento.

I chetoni (grassi idrosolubili prodotti dal fegato durante la conversione dei grassi in energia) sembrano particolarmente importanti durante lo sviluppo del cervello.

I chetoni simulano e supportano i benefici del digiuno

Di certo, sappiamo che i chetoni simulano le proprietà di estensione della vita della restrizione calorica (il digiuno), tra cui il miglioramento del metabolismo del glucosio, la riduzione dell'infiammazione, l'eliminazione delle cellule immunitarie disfunzionali, e la riduzione dell'IGF-1, che è uno dei fattori che regolano i percorsi e i geni della crescita, nonché uno dei principali fattori coinvolti nell'accelerazione dell'invecchiamento e nella rigenerazione e ringiovanimento cellulare/intracellulare (autofagia e mitofagia mitocondriale).

In passato, le abbondanti quantità di cibo che la maggior parte di noi ingerisce semplicemente non erano disponibili tutto l'anno, figuriamoci 24 ore al giorno 7 giorni su 7, e le prove dimostrano che il corpo non è affatto progettato per funzionare correttamente quando nutrito in continuazione.

Purtroppo, una ricerca condotta da Satchidananda Panda suggerisce che il 90% delle persone mangia durante un arco di 12 ore al giorno, e molti anche per più ore. È la ricetta per un disastro metabolico, che col passare del tempo aumenterà drasticamente il rischio di obesità e malattie degenerative croniche.

Parte del problema è che quando mangi durante il giorno il corpo si adatta a bruciare zuccheri come fonte principale di energia, il che riduce gli enzimi che utilizzano e bruciano i grassi immagazzinati. Se ti stai sforzando per perdere peso, questo potrebbe essere una parte importante del problema: il corpo ha semplicemente perso la flessibilità metabolica per bruciare i grassi come combustibile.

Inoltre, la ricerca ha confermato che molti processi biologici di riparazione e ringiovanimento avvengono in mancanza di cibo, altra ragione per cui mangiucchiare tutto il giorno scatena disfunzioni biologiche. In parole povere, il corpo è progettato per:

a. Ricorrere al grasso come principale fonte di energia, cosa che si fa nella dieta chetogenica, e

b. Alternare periodi di cibo a periodi di digiuno, cosa che si fa col digiuno intermittente

Mantenere una solida autofagia è una strategia salutare importante

Come anticipato, i chetoni hanno un impatto simile a quello del digiuno, per cui uno dei benefici più importanti è l'accelerazione dell'autofagia e della mitofagia. Autofagia significa letteralmente "auto-mangiarsi" e indica quel processo corporeo che elimina le parti cellulari danneggiate e difettose destinate ai lisosomi, che poi le digeriscono.

È un processo di pulizia essenziale che incoraggia la produzione di nuove cellule sane, ed è anche un aspetto fondamentale del ringiovanimento cellulare e della longevità. Visto che il digiuno parziale attiva le cellule staminali, quando inizi di nuovo a mangiare il risultato del ringiovanimento è ancor più amplificato.

Tuttavia, l'autofagia tende a rallentare con l'invecchiamento, ed è risaputo che la sua mancanza contribuisce a una varietà di malattie, tra cui le malattie metaboliche, i disturbi neurodegenerativi come l'Alzheimer e il Parkinson, le malattie infettive e il cancro. Logicamente, i ricercatori stanno attualmente investigando la regolazione dell'autofagia come metodo attuabile per trattare queste e altre malattie.

Sulla base delle ricerche emerse negli ultimi anni, sono convinto che il digiuno intermittente sia uno degli interventi metabolici più decisivi che potresti provare per migliorare radicalmente la tua salute, perché permette al corpo di regolare naturalmente l'autofagia e la mitofagia per rimuovere le cellule danneggiate vecchie, tra cui quelle precancerose.

È anche un modo efficace per perdere peso extra ed estendere la durata della vita. La chiave è non mangiare per almeno 14 ore consecutive, ovvero il tempo necessario per attivare l'autofagia. Dalle 16 e le 18 ore di digiuno sembrano essere l'arco temporale più efficace a lungo termine, ed è una cosa che faccio quasi ogni giorno.

Il digiuno, l'esercizio fisico e alcuni ormoni combattono le malattie eliminando le proteine malformate o tossiche

Oltre al digiuno, una ricerca recente rivela che anche l'esercizio vigoroso può scatenare l'autofagia e l'eliminazione di proteine difettose che contribuiscono alla neurodegenerazione e altre malattie, come l'ormone della reazione attacco o fuga, l'epinefrina (adrenalina) e l'ormone antidiuretico vasopressina.

Lo studio in questione è stato pubblicato online prima di essere stampato sul Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). Nella pubblicazione, i ricercatori suggeriscono che l'esercizio e il digiuno possono ridurre i rischi individuali di sviluppare patologie che derivano dall'accumulo di proteine malformate o tossiche, come l'Alzheimer e il Parkinson, i due esempi più comuni.

Una dieta ricca di grassi fa male al cuore?

Anche se la dieta chetogenica è ricca di grassi alimentari, è importante capire quali grassi ti fanno bene e quali no. La maggior parte delle persone consuma grassi dannosi come oli vegetali lavorati, che peggiorano inevitabilmente la salute.

I grassi alimentari servono a due scopi. Come spiegato da Jeff Volek, Ph.D., dietologo professionista e professore al dipartimento di scienze umane della Ohio State University, che ha svolto moltissimo lavoro nell'ambito delle diete ricche di grassi e povere di carboidrati, il grasso alimentare è una fonte di energia "più pulita" dei carboidrati, perché crea meno radicali liberi e specie reattive dell'ossigeno nel processo.

Il grasso è anche un componente strutturale fondamentale della biologia umana, e uno dei suoi ruoli principali è costruire membrane cellulari. Se stai provando a dimagrire, la chiave è allenare il corpo a bruciare il grasso corporeo, altrimenti non riesci a eliminarlo. Sfortunatamente, molti hanno subito un lavaggio del cervello che li ha portati a credere che tutti i grassi siano cattivi per la salute e per il sistema cardiovascolare.

Grassi sani vs. grassi dannosi

È molto importante capire che non tutti i grassi hanno lo stesso effetto sul corpo, e che i grassi che si trovano più comunemente nei cibi trasformati sono tra i peggiori. Uno degli studi più recenti che ha analizzato questo aspetto ha rivelato che quando i topi venivano nutriti con una "dieta occidentale ricca di grassi", le arterie si irrigidivano molto più rapidamente, e che il colpevole principale era l'ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL).

Come evidenziato dalla co-autrice dello studio, Manuela Ayee: "con nostra grande sorpresa, l'ossidazione di una quantità piccolissima di LDL modifica drasticamente in peggio la struttura della membrana cellulare". La ricerca è stata presentata al Biophysical Society Annual Meeting a Baltimora, nel Maryland, nella prima settimana di Marzo 2019.

Secondo il defunto Dott. Fred Kummerow, che ha condotto ricerche sui lipidi e sulle cardiopatie per otto decenni, ed è morto all'età di 102 anni, è il colesterolo ossidato il principale colpevole delle malattie cardiache, e non i grassi non saturi di alimenti come l'olio di cocco e il burro. Scatenando l'infiammazione, il colesterolo ossidato promuove l'ostruzione delle arterie e i problemi cardiovascolari correlati, tra cui gli infarti.

I cicli di abbondanza e di digiuno sono una parte importante della chetosi nutrizionale

Tornando alla dieta chetogenica, un dettaglio chiave che la maggior parte dei promotori della chetosi nutrizionale trascura, o semplicemente ancora non capisce, è l'importanza di entrare e uscire dalla chetosi una volta che il corpo ha assunto la capacità di bruciare i grassi come fonte di energia. A quel punto, devi iniziare ad entrare e uscire ciclicamente dalla chetosi nutrizionale aumentando l'assunzione di carboidrati e proteine una o due volte a settimana.

Questi cicli prevengono gli effetti collaterali negativi della chetosi e sono particolarmente importanti quando svolgi allenamenti di forza. Dopo un giorno o due di "abbondanza", devi tornare allo stato di chetosi nutrizionale (la fase di "digiuno") per il resto della settimana.

Aumentando periodicamente l'assunzione di carboidrati, e consumando all'incirca 100 o 150 grammi di carboidrati invece che dai 20 ai 50 grammi al giorno, il livello di chetoni aumenterà drasticamente e lo zucchero nel sangue si abbasserà. Esamino questo processo in dettaglio nel mio libro: "Trasforma il grasso in energia".

Gli integratori di chetoni potrebbero incrementare i risultati

I chetoni generati dal corpo si chiamano endogeni. Ma puoi anche fornire chetoni esogeni al corpo attraverso degli integratori. Un esempio è l'olio di acidi grassi a media catena (MCT), che si converte velocemente in chetoni. L'olio di cocco è un altro esempio. Però, anche se l'olio di cocco contiene alcuni MCT, l'olio puro di MCT è una fonte più concentrata.

I marchi più commercializzati di olio di MCT contengono una metà di grassi con otto molecole di carbonio (C8) e una metà con 10 molecole di carbonio (C10). Personalmente preferisco usare direttamente il C8 (anche noto come acido caprilico), perché si converte in chetoni molto più velocemente rispetto agli acidi grassi C10, e può essere più facile da digerire.

Gli scienziati hanno inoltre creato chetoni sintetici. In un podcast del 2016, Ben Greenfield ha intervistato il Dott. Richard Veech, un grande esperto di chetosi, ricercatore senior e capo del laboratorio dell'Istituto Nazionale di Sanità, nonché inventore dei chetoni esteri esogeni.

Nell'intervista, Veech ha discusso i benefici e l'utilizzo di chetoni (esogeni) sintetici, che simulano o replicano i chetoni naturali corporei (endogeni). Uno dei miei preferiti è KetoFast, un integratore di chetoni esogeni in polvere. Alcune delle argomentazioni chiave utilizzate da Veech sono che:

  • La chetosi nutrizionale è un processo di sopravvivenza, perché il cervello ha solo due scelte per ottenere energia: il glucosio e i chetoni. I chetoni possono essere usati anche dalla maggior parte degli organi e delle cellule corporee, ad eccezione del fegato, che non ha gli enzimi necessari per trarne energia, e dei globuli rossi, che non hanno mitocondri, ovvero il luogo in cui i chetoni vengono metabolizzati.
  • Un'alternativa semplice, ma non necessariamente migliore, alla chetosi nutrizionale, può essere ottenuta assumendo chetoni esogeni. Il corpo può utilizzare due tipi di corpi chetonici come energia: l'acido β-idrossibutirrico (BHB) e l'acetilacetone (AcAc). (Un terzo corpo chetonico, l'acetone, viene espulso come scarto principalmente attraverso il fiato).

Le basi della dieta chetogenica

Credo che adottare una dieta chetogenica ciclica, ovvero alternare le fasi in cui mangi cibi ricchi di grassi, con una quantità moderata di proteine e poveri di carboidrati netti (come i carboidrati senza fibre), può dare benefici a tantissime persone. È molto efficace per perdere peso, e come discusso in precedenza, funziona nel corpo in un modo tale da migliorare la rigenerazione e il rinnovamento.

Limitando l'assunzione di carboidrati netti (carboidrati totali senza fibre) a 50 grammi o meno riuscirai ad entrare in chetosi nutrizionale (lo stato metabolico associato all'aumento della produzione di chetoni nel fegato, ovvero un riflesso biologico della capacità di bruciare grassi). Tuttavia, ognuno di noi risponde diversamente ai cibi, perciò questa quantità potrebbe essere diversa da persona a persona.

Alcune persone riescono ad entrare in uno stato di completa combustione dei grassi e completa chetosi con una quantità di carboidrati senza fibre maggiore di 50 grammi, a volte anche con 70 o 80 grammi. Comunque, se sei resistente all'insulina e soffri di diabete di tipo 2, potresti dover limitare i carboidrati a una piccola quantità come 20 o 30 grammi al giorno.