Perché i tuoi ormoni sono stati sabotati

Sottoposto a fact-checking
disturbi endocrini

BREVE RIASSUNTO-

  • I prodotti chimici che disturbano la funzione endocrina hanno "sabotato" gli ormoni umani, causando problemi con la riproduzione e riducendo la conta spermatica
  • Gli esseri umani rispondono già a tre dei cinque criteri di riferimento per essere considerati una specie in pericolo, secondo la ricercatrice Swan, e i "prodotti chimici diffusi" che disturbano le funzioni endocrine sono i principali colpevoli
  • Gli uomini al giorno d'oggi hanno circa la metà della conta spermatica rispetto ai loro nonni, ed entro il 2050 una parte significativa della popolazione globale potrebbe non essere in grado di riprodursi senza l'assistenza della tecnologia
  • Le sostanze chimiche ambientali che alterano il sistema endocrino non solo interferiscono con gli ormoni endogeni, me si è scoperto che alcuni effetti dell'esposizione vengono tramandati alle generazioni future, anche tra maschi che non sono stati direttamente esposti

Del Dott. Mercola

La plastica è talmente diffusa e impiegata nella vita moderna che è difficile immaginare un mondo senza. Nel grande schema delle cose, però, si tratta di un'invenzione relativamente nuova. Come osservato dal dottore di ricerca Pete Meyers, il presidente, fondatore e scienziato a capo di Environmental Health Sciences, c'è ancora molto che non sappiamo sulle conseguenze delle plastiche sulla salute, sappiamo abbastanza.

In riferimento ai prodotti chimici delle plastiche, in particolare, abbiamo molte informazioni sui rischi che rappresentano per la salute umana, anche per le generazioni future in relazione ai disturbi endocrini intergenerazionali. Per Myers "abbastanza per darmi molto da pensare”.

Le sostanze che causano disturbi endocrini, molto diffuse nei prodotti in plastica, hanno una struttura chimica simile a quella degli ormoni, come gli estrogeni, e possono interferire con la loro corretta funzione e anche con altro. Secondo Myers, il futuro dell'umanità potrebbe essere a rischio:

"I tuoi ormoni sono stati sabotati. Il sorprendente sistema di segnali finemente calibrato del tuo corpo, che controlla tutto, dal peso, alla fertilità, all'umore, è stato stravolto attraverso sostanze chimiche vagamente regolate che i produttori usano in una miriade di modi, anche nei prodotti di largo consumo.

Questi sabotatori, noti agli scienziati come "sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino", stanno minacciando la nostra esistenza come specie. La causa di questo problema sta nel fatto che le aziende chimiche utilizzano principalmente plastica a basso costo e chi dovrebbe regolare questo aspetto non è disposto a fare nulla al riguardo".

Fertilità maschile in calo, potrebbe arrivare a zero entro il 2050

Nel libro "Count Down", scritto da Shanna Swan, epidemiologa della riproduzione presso la Mount Sinai's Icahn School of Medicine, l’autrice presenta il risultato di uno studio del 2017 di cui è stata co-autrice, che ha dimostrato che il numero di spermatozoi è sceso del 59,3% dal 1973 al 2011.

I cali più significativi sono stati individuati in campioni di uomini in Nord America, Europa, Australia e Nuova Zelanda, dove molti avevano concentrazioni di spermatozoi inferiori a 40 milioni/ml, il punto limite per la fecondazione.

Nel complesso, c’è stato un calo del 52,4% nella concentrazione di spermatozoi e un calo del 59,3% nella conta totale degli spermatozoi (concentrazione di spermatozoi moltiplicata per il volume totale di un eiaculato).

Nel libro Swan parla di una crisi di fertilità imminente. Oltre al calo del numero di spermatozoi anche i cambiamenti nello sviluppo sessuale rappresentano una minaccia per la sopravvivenza umana.

Secondo Swan: “o stato attuale della riproduzione non può continuare così ancora per molto senza che minacci la sopravvivenza umana". Infatti, se le proiezioni attuali continueranno così, secondo lei il numero di spermatozoi potrebbe raggiungere lo zero nel 2045.

Anche i tassi di fertilità globale sono in calo. Si parla di 2,4 nascite per donna per quanto riguarda il 2018 rispetto al 5,06 del 1964. Nel 50% dei paesi la media è di 2,1, sotto il livello di sostituzione della popolazione, ha riferito The Guardian.

Secondo la ricercatrice, gli esseri umani hanno già raggiunto tre dei cinque criteri che portano alla definizione di specie in pericolo. Anche se i fattori coinvolti sono molti - come la contraccezione e i costi relativi alla crescita dei bambini - le ragioni biologiche, come il calo del numero di spermatozoi, l'aumento dei tassi di aborto e le anomalie genitali, stanno abbassando i tassi di nascita e fertilità.

Le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino sono uno dei principali colpevoli. Per Swan

"Le sostanze chimiche presenti nel nostro ambiente e le pratiche di vita malsane del nostro mondo moderno stanno alterando il nostro equilibrio ormonale, causando vari gradi di caos riproduttivo.

È forse iniziato il conto alla rovescia per l'infertilità?

Il libro, "Count Down”, mette in evidenza alcune scoperte poco conosciute: entro il 2050 una parte significativa della popolazione mondiale potrebbe non essere in grado di riprodursi senza assistenza tecnologica e gli uomini di oggi hanno circa la metà del numero di spermatozoi rispetto ai loro nonni.

"Io sono la metà dell'uomo che era mio nonno, e i miei nipoti saranno la metà dell'uomo che sono io. In alcuni paesi, la metà delle coppie che cercano una gravidanza richiede un intervento medico", ha scritto Myers.

Sembra esserci anche una sinergia, che il libro chiama "l'effetto 1%" legata al fatto che la conta degli spermatozoi, il testosterone e la fertilità stanno diminuendo, mentre il cancro ai testicoli e l'aborto spontaneo stanno aumentando, tutti di circa l'1% all'anno.

Le sostanze chimiche ambientali, in particolare quelle che alterano il sistema endocrino (EDC), sono un altro filo conduttore, collegato ai crescenti problemi di fertilità delle donne e degli uomini. "Gli studi stanno trovando correlazioni tra l'esposizione agli EDC e un aumento degli aborti e dei difetti di nascita, e un calo della qualità e della quantità degli ovuli. Gli EDC possono anche influenzare un bambino nell'utero se c’è esposizione durante la gravidanza", ha riferito Sustainable Pulse.

L'esposizione chimica durante la gravidanza è stata ritenuta in grado di influenzare sia la mascolinizzazione che la fertilità a lungo termine nei maschi. In natura, pesci, rane e rettili nascono sempre più spesso sia con ovaie che testicoli.

Prodotti chimici ambientali causano la riduzione della fertilità

Un certo numero di sostanze chimiche stanno distruggendo la fertilità umana. Gli EDC interferiscono con gli ormoni endogeni, e si è scoperto che alcuni effetti dell'esposizione persistono nelle generazioni future, anche tra i maschi che non sono stati direttamente esposti.

Una ricerca pubblicata su PLOS Genetics, per esempio ha evidenziato che l'esposizione di topi maschi all'etinilestradiolo, un ormone sessuale sintetico presente nelle pillole anticoncezionali, causa problemi di sviluppo nel tratto riproduttivo, abbassando così il numero di spermatozoi (gli uomini possono essere esposti alle pillole anticoncezionali attraverso acqua contaminata e altre fonti). Sono stati rivelati anche gli effetti generazionali degli EDC.

Secondo Environmental Health News:

"Nei topi sono stati registrati effetti negativi a partire dalla prima generazione di stirpi di topi con esposizione per un breve periodo poco dopo la nascita. Gli impatti sono peggiorati nella seconda generazione rispetto alla prima, e dalla terza generazione gli scienziati hanno trovato animali che non potevano produrre sperma.

Quest'ultima condizione non è emersa nelle prime due generazioni esposte. I dettagli dei risultati sperimentali hanno effettivamente suggerito che più generazioni di esposizione possono aver aumentato la sensibilità maschile alla sostanza chimica".

Ad aggiungere ulteriore sostegno alla tesi che le sostanze chimiche ambientali sono coinvolte nel declino della fertilità, secondo una ricerca sono stati registrati declini nella qualità dello sperma nei cani che vivono in famiglie umane, con un calo della motilità del 30% in un periodo di 26 anni.

Nello studio canino, i ricercatori hanno collegato alcune sostanze chimiche ambientali ai problemi dello sperma e hanno suggerito che potrebbero anche essere responsabili del declino della qualità dello sperma negli esseri umani, una teoria supportata da uno studio pubblicato su Scientific Reports.

I ricercatori dell'Università di Nottingham hanno usato campioni di sperma di 11 uomini e nove cani della stessa regione del Regno Unito. Hanno poi esposto lo sperma a diverse dosi di due tipi di sostanze chimiche ambientali, dietilesil ftalato (DEHP) e policlorobifenile 153 (PCB153), attualmente presenti nell'ambiente. Il risultato è stato una ridotta motilità dello sperma e un aumento della frammentazione del DNA.

I ricercatori ritengono che i cani possano agire come "sentinelle" del declino della fertilità maschile e per dimostrare che le sostanze chimiche artificiali utilizzate ampiamente in casa e negli ambienti di lavoro sono le probabili colpevole. Uno studio precedente ha anche rilevato tali sostanze chimiche nello sperma dei cani e in alcuni alimenti per cani.

Fonti principali di interferenti endocrini

L'Environmental Working Group (EWG) ha nominato le seguenti 12 sostanze chimiche nella loro "sporca dozzina" di EDC:

Bisfenolo-A (BPA)

Diossina

Atrazina

Ftalati

Perclorati

Prodotti ignifughi

Piombo

Mercurio

Arsenico

Prodotti chimici perfluorinati (PFC)

Pesticidi organofosfati

Eteri glicolici

Queste sostanze chimiche sono ovunque, si trovano in qualsiasi cosa,cibo, acqua potabile, articoli per la casa a prodotti per la cura personale, prodotti per la pulizia, pentole antiaderenti e plastica. Altri, come l'atrazina, sono vietati nell'Unione europea ma ancora ampiamente utilizzati negli Stati Uniti.

Con le sue prime ricerche Tyrone Hayes, dottore di ricerca in biologia integrativa presso l'Università della California, Berkeley, ha ipotizzato che l'atrazina accenda un enzima (aromatasi) che causa la conversione del testosterone in estrogeni. Nei maschi, questo significa che non viene prodotto lo sperma, ma si producono estrogeni, anche se non dovresti.

Secondo Hayes e colleghi in una ricerca pubblicata su Nature nel 2002, l'esposizione alla contaminazione da atrazina nell'acqua ha portato ad "anomalie gonadiche come il ritardo dello sviluppo e l'ermafroditismo" nel 10%-92% dei maschi di rane leopardo selvatiche. Hayes ha pubblicato un altro studio nel 2010 in Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), che aveva risultati simili.

Gli ftalati, un'altra classe di sostanze chimiche nella lista, sono collegati, invece, a cambiamenti ormonali e all'innesco di "segnalazioni che inducono la morte" nelle cellule testicolari, facendole morire prima di quanto dovrebbero", ha notato EWG. Questo è solo uno degli effetti tossici (sono anche finiti sotto tiro per aver compromesso lo sviluppo del cervello, aumentando il rischio per i bambini di disturbi di apprendimento, attenzione e comportamento).

È importante ricordare che tutto, dagli antidepressivi all’inattività, alle scelte alimentari fino all'esposizione ai campi elettromagnetici possono influenzare la fertilità.

Per quanto riguarda la riduzione dell'esposizione a ftalati tossici e altri EDC che possono "dirottare i tuoi ormoni" con conseguenze disastrose sulla fertilità e altro, segui questi suggerimenti di base.

Evita i contenitori di plastica e gli involucri di plastica per alimenti e prodotti per la cura personale. Conserva, al contrario, cibo e bevande in contenitori di vetro.

Evita i giocattoli di plastica per bambini. Usa giocattoli fatti di sostanze naturali, come legno e materiali organici.

Leggi le etichette sui tuoi cosmetici ed evita quelli che contengono ftalati.

Evita i prodotti etichettati con "profumo", inclusi i deodoranti per ambienti, perché questo termine generico può includere ftalati comunemente usati per stabilizzare il profumo stesso e prolungare la durata del prodotto.

Leggi le etichette alla ricerca di prodotti privi di PVC, inclusi contenitori per il pranzo, zaini e contenitori per la conservazione.

Non mettere nel microonde alimenti in contenitori di plastica o ricoperti con pellicola trasparente.

Aspira e spolvera frequentemente le stanze con tende in vinile, carta da parati, pavimenti e mobili che possono contenere ftalati, perché questa sostanza chimica si raccoglie nella polvere e viene facilmente ingerita dai bambini.

Chiedi al tuo farmacista se i medicinali prescritte dal medico sono rivestiti, per controllare quando si dissolvono perché il rivestimento potrebbe contenere ftalati.

Mangia principalmente cibi integrali freschi e crudi. Le confezioni degli alimenti sono spesso una fonte di ftalati.

Usa biberon di vetro (non di plastica). Per il primo anno di vita del bambino, se possibile, allatta esclusivamente al seno, per evitare del tutto tettarelle e biberon di plastica.

Rimuovi la frutta e la verdura dai sacchetti di plastica subito e lavali prima di riporli, in alternativa, usa sacchetti di stoffa per portare a casa i tuoi prodotti.

Gli scontrini del registratore di cassa sono stampate a caldo e spesso contengono BPA. Tocca lo scontrino il meno possibile e chiedi ai tuoi negozianti di passare alle ricevute senza BPA.

Usa prodotti per la pulizia naturali o preparali da solo.

Sostituisci i prodotti per l'igiene femminile con alternative più sicure.

Evita ammorbidenti e fogli per asciugatrice o falli in casa per ridurre l'aderenza statica.

Fai controllare se l'acqua del rubinetto della tua casa è contaminata e filtrala se necessario.

Insegna ai tuoi figli a non bere dal tubo del giardino, perché molti contengono plastificanti come gli ftalati.

Usa borse della spesa riutilizzabili.

Porta al ristorante i tuoi contenitori per gli avanzi, non fatti di plastica. Evita gli utensili e le cannucce usa e getta.

Porta la tua tazza per il caffè e l'acqua potabile da casa in bottiglie d'acqua in vetro invece di acquistare acqua in bottiglia.

Considera l'idea di passare agli spazzolini da denti in bambù e di lavarti i denti con dentifricio all’olio di cocco e bicarbonato di sodio per evitare tubetti di dentifricio in plastica.